03:28 03 Dicembre 2020
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Centinaia di persone si sono date appuntamento ieri sera a Napoli per un flash mob contro il blocco imposto da De Luca, ma la manifestazione si è trasformata in una violenta guerriglia urbana con scontri e atti di vandalismo contro le forze dell'ordine.

Momenti di alta tensione questa notte a Napoli per via di una protesta contro il lockdown sfociata in una guerriglia urbana. L'ultima stretta di De Luca per fermare i contagi da COVID-19, ha scatenato l'ira di commercianti e piccoli imprenditori che si sono trovati in piazza della Regione per protestare contro lo stop alle attività. 

I manifestanti hanno esposto striscioni e slogan del tenore "Tu ci chiudi, tu ci paghi", mentre alcuni contestavano esibendo maschere di De Luca. Durante la protesta si sono verificati atti di violenza, con lancio di bombe carta e fumogeni verso gli agenti e contro il palazzo della regione. 

​Una pattuglia della polizia municipale ha subito un violento attacco da parte di giovanissimi rivoltosi che hanno sfidato il coprifuoco delle 23. 

​I disordini sono stati rivendicati dal partito di estrema destra Forza Nuova, con un comunicato ufficiale pubblicato dal leader Roberto Fiore, in cui si annuncia di essere pronti a scendere in campo a fianco di "padri di famiglia, mamme, donne, giovani, anziani", contro il lockdown di De Luca. 

 

​A fare da sponda alle frange estreme di destra, c'è la sinistra dei centri sociali presente in maniera minoritaria nella piazza.

"Ero in piazza a Napoli stasera. Non volevo scrivere nulla perché su FB si finisce a fare le tifoserie e la situazione - sociale e sanitaria - è complessa e delicata. Però sto leggendo in rete cose inaccettabili e vorrei provare a far capire, anche fuori Napoli, cos'è successo, rispondendo alle domande più comuni", scrive in un post Salvatore Prinzi, esponente di spicco dell'ex Opg, una delle più importanti realtà sociale di Napoli. 

Non è esclusa la presenza di frange della camorra e di quella "zona grigia" che ne è manovalanza, da quanto si apprende in un report pubblicato da Fan Page, a firma di Francesco Piccinini. Secondo la testata on line, che si è a lungo occupata di fenomeni camorristici, tra la folla erano presenti alcuni esponenti della malavita organizzata e il figlio di un boss. 

Ne emerge una composizione inedita che vede assieme in piazza commercianti, ultras, neofascisti e la "zona grigia" dei quartieri, con la sponda di elementi della sinistra antagonista. Per il questore di Napoli Alessandro Giuliano si tratta di un fatto gravissimi avvenuto mentre la città attraversa una delle maggiori emergenze sanitarie attraversate dalla città e dalla Regione. 

"Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza", afferma il questore. 

La protesta di Napoli è stata collegata a Salerno, dove i commercianti sono scesi in piazza per protestare contro i blocchi. 

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Coronavirus, Proteste, Napoli, Italia
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