18:51 28 Novembre 2020
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L'infettivologo dell'ospedale Sacco Massimo Galli durante la presentazione dello studio epidemiologico di massa in partenza a San Pellegrino Terme è tornato a parlare dell'emergenza coronavirus.

Le parole del responsabile del dipartimento di Malattie Infettive dell'Ospedale Sacco di Milano Massimo Galli durante la presentazione dello studio epidemiologico in provincia di Bergamo sono parole non confortanti, ma che mostrano come la situazione ora sia vicina al punto di non ritorno. L'infettivologo ribatte comunque sul concetto di prudenza, necessario se l'Italia vuole riuscire a combattere la pandemia.

"Ora dobbiamo stare terribilmente attenti, con profondo senso di scoramento e tristezza mi tocca dire, in particolare ai cittadini milanesi, che adesso è meglio stare in casa e avere il minimo possibile di relazioni esterne, piuttosto che andare a correre dei rischi. Autolockdown? Non è un termine che mi  piace, ma consapevolezza e cautela sì, per chi vive in tutta Italia e nelle concentrazioni metropolitane in particolare" ha affermato Galli durante il suo intervento a San Pellegrino Terme.

La preoccupazione per le grandi città: "Il lockdown ci aveva salvati, ma l'estate non ha avuto effetti favorevoli"

"Sono preoccupato per Milano e le grandi città. Il lockdown ci ha aveva salvati come il gong alla fine di un round salva il pugile già un po' suonato. L'estate ha avuto effetti non favorevoli. Siamo in una città metropolitana, la gente che si muove, le vacanze. C'è stato un rimescolamento di carte in Lombardia dove il virus non ha mai cessato di esistere anche in  maniera significativa e forse è stato ulteriormente rimpolpato da  ulteriori introduzioni. Il risultato è che ora dobbiamo stare attenti" ha commentato l'infettivologo.

Come mostrano i dati rilevati per esempio dagli esperti nel comune di Carpiano, in provincia di Milano, dove dopo la maxi chiusura decisa per l'Italia "l'infezione non c'era più", Galli afferma che il lockdown era stato formidabile, pur essendo stato terribile per le persone, nel bloccare il virus.

"In estate ci siamo dispersi gran parte del patrimonio costosissimo e faticosissimo accumulato" ammonisce.

Impossibile avere tutti i ragazzi a scuola

"La scuola sarà anche un posto sicurissimo, ma il prima e il dopo vede realtà che non sono controllate o facilmente controllabili. Allora tocca prendere atto di ciò e dire, senza se e senza ma, che va in qualche modo ridotta un'affluenza che allo stato attuale dei fatti non è sostenibile. Questa è la mia ferma opinione",  ha detto il professor Galli.

Quest'ultimo ha anche spiegato che a sua opinione è necessario intervenire ora dal punto di vista delle scuole, anche se gli interventi dovevano essere effettuati una settimana o dieci giorni fa.  

"In questo momento non possiamo avere tutti i ragazzi a scuola, quelli delle superiori in particolare, e vanno prese delle decisioni più o meno drastiche a seconda delle diverse realtà in cui viviamo e a seconda del rapporto tra la presenza dei ragazzi tutti quanti a scuola e l'affollamento dei mezzi pubblici. Il discorso dello scaglionamento delle presenze anche sul luogo di lavoro è molto importante" ha concluso.

Negli scorsi giorni l'infettivologo aveva già lanciato l'allarme sulla situazione, definita da quest'ultimo come esplosiva, richiedendo al governo interventi tempestivi volti a scongiurare un secondo lockdown e ritenendosi preoccupato in particolare per le città di Milano e Napoli.

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