03:09 04 Dicembre 2020
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Gianni Rodari nacque esattamente il 23 ottobre del 1920. Cento anni fa. Anche Google lo ha celebrato oggi con un ‘doodle’ di presentazione sul motore di ricerca. Ma non tutti sanno che l’autore italiano è amato in Russia forse quasi più che in Italia.

Rodari maturò la sua vocazione in provincia di Varese, dove insegnò alle scuole primarie. Il successo arrivò negli 60 con la pubblicazione de "Le avventure di Cipollino", "Gelsomino nel paese dei bugiardi", "Filastrocche in cielo e in terra", "Favole al telefono", "La freccia azzurra", "Il libro degli errori", "La torta in cielo", "Le filastrocche del cavallo parlante".

Nel'70 vinse quello che viene considerato il 'Nobel della letteratura per ’infanzia' - il Premio Andersen.

Ma Rodari non fu solo un grande narratore, un creatore di favole, fu un ‘creatore di creatori’ di favole, cosa forse ancora più importante. Famosi i suoi viaggi nelle scuole ad insegnare ai bambini l’arte della creatività, inventare storie, creare associazioni mentali, scoprire la bellezza nelle cose, il sentimento della poesia, liberare le forze del paradosso.

“È difficile fare le cose difficili”, diceva, “parlare al sordo, mostrare la rosa al cieco. Bambini, imparate a fare le cose difficili: dare la mano al cieco, cantare per il sordo, liberare gli schiavi che si credono liberi”.

"La grammatica della fantasia" (1973), edita da Einaudi, rimane forse la sua opera più significativa dal punto di vista pedagogico. Nei suoi racconti, filastrocche, componimenti, emerge l’importanza dell'uguaglianza, dell’amicizia e dei valori sociali. Sensibilizzava le nuove generazioni sui grandi temi ma sempre con la gentilezza e tocco leggero. I suoi racconti, filastrocche e componimenti vari, hanno accompagnato l’infanzia di milioni di bambini ma non solo in Italia.

L'eredità di Rodari in Russia

I suoi libri furono tradotti in quasi tutti i Paesi del mondo ma è la Russia, il Paese in cui divenne più popolare in assoluto dopo l’Italia. Se non forse anche di più.

Francobollo delle poste russe 'Le Avventure di Cipollino' di Gianni Rodari
Francobollo delle poste russe 'Le Avventure di Cipollino' di Gianni Rodari

Visitò l’Unione Sovietica più volte, ospite amato in scuole, manifestazioni e colonie per bambini.

‘Le avventure di Cipollino’, da qui anche il logo doodle apparso sul noto motore di ricerca oggi, vennero pubblicate a puntate nella rivista italiana ‘Il Pioniere’, ma poi divennero un famosissimo cartone animato negli anni 60 in Unione Sovietica.

Cipollino abita in una città popolata da vegetali e frutti antropomorfi regolata da leggi insensate che opprimono la popolazione. Decide allora di ribellarsi alle ingiustizie subite da parte del Principe Limone ma, ecco il punto che fa la differenza e rendeva il sul linguaggio umano di livello superiore, lo fa senza mai ricorre alla violenza - solo colpi di scherzi e beffe, con l’aiuto solidale degli amici.

Ancora oggi in Russia, la serie di Cipollino viene di tanto in tanto rimandata in onda in televisione.

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