03:47 04 Dicembre 2020
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Gli operai di Whirlpool hanno organizzato un presidio in piazza Plebiscito, durante l'incontro tra prefetto e sindacati, contro la chiusura dello stabilimento di Napoli.

"Non ci fermeremo al 31 ottobre", queste le parole che Barbara Tibaldi, segretario nazionale Fiom-Cgil, ha pronunciato questa mattina a Napoli davanti ai lavoratori Whirpool in presidio, a conclusione dell'incontro con il prefetto.

I sindacati chiedono un incontro con il premier Conte e chiedono un confronto con i vertici d'oltreoceano, perché non hanno più fiducia negli interlocutori italiani di Emea, che "giocano al gioco delle tre carte" e che mentono "davanti a una massima istituzione dello Stato".

"Quando una multinazionale arriva e piange miseria e ci dice che Napoli va chiusa perché il prodotto non funziona, nasconde il fatto che Whirlpool ha guadagnato in questo trimestre come mai ha guadagnato prima, più che nel 2019", tuona la Tibaldi in un messaggio video pervenuto alla redazione di Sputnik Italia. 
Gli operai protestano davanti alla prefettura di Napoli per l'annuncio dell'azienda che ha deciso di chiudere i cancelli dello stabilimento partenopeo il 31 ottobre.
Antonio Donnarumma
Presidio operai Whirpool a Napoli

"La verità è che Whirlpool sta speculando sul sito di Napoli e sul COVID è ha guadagnato quasi il doppio", dato che l'elettrodomestico ha goduto di una ripresa negli ultimi mesi e l'azienda, all'interno di questa ripresa, "ha goduto più di altri", ha ribadito in piazza davanti agli operai. 

Whirlpool ha infatti alzato i dividendi e, se gli operai dal 31 ottobre perderanno il posto di lavoro, gli azionisti avranno di che festeggiare. Spostare la produzione all'estero serve a "speculare un po' di più", l'accusa della Tibaldi.

Inoltre "non è vero che il prodotto fatto qui è in perdita, perché andranno a farlo altrove, non andrà perduto - prosegue -E allora questa battaglia diventa una battaglia di dignità per la vita dei lavoratori e di rispetto per le istituzioni. Questo viene percepito in tutta Italia". 

La mobilitazione degli operai

"Per Napoli non c'è più tempo" dicono lavoratori e sindacalisti, intenzionati a continuare le mobilitazioni ad oltranza finché non ci sarà una risposta credibile da parte dei vertici aziendali. 

In un comunicato congiunto le sigle Fim, Fiom, Uilm nazionali hanno annunciato l'intenzione di scrivere al Presidente del Consiglio Conte, per chiedere di incontrare i sindacati prima di convocare il tavolo con Whirlpool.

"Chiediamo - si legge nella nota - di avere l’occasione di spiegare il punto di vista dei lavoratori e di chiarire che la situazione attuale di Whirlpool è assai diversa da come la Dirigenza aziendale la ha descritta in questi mesi. Il recente rimbalzo della domanda di mercato sta determinando difatti un forte incremento produttivo in tutte le fabbriche italiane del gruppo, ad eccezione di Napoli naturalmente per cui come noto è annunciata la chiusura il 31 ottobre; similmente anche i conti finanziari della multinazionale stanno migliorando e salendo i profitti. Tutto ciò rende la scelta di Whirlpool ancora più odiosa, tanto più se si considera la gravità del momento che stiamo attraversando".

Per i rappresentanti dei lavoratori si tratta dell’ultima occasione che il Governo italiano ha per mantenere le promesse fatte in questi diciotto mesi ai lavoratori di Whirpool, rinnovate da ultimo durante la campagna elettorale.

"L’accordo che Whirlpool sta violando è stato siglato a novembre del 2018 non solo con il sindacato ma anche con il governo. Ebbene il Governo ne pretenda il rispetto come stiamo facendo noi".

Da ieri gli operai di tutte le fabbriche italiane hanno incrociato le braccia e lo stato di agitazione proseguirà domani con lo sciopero degli straordinari. I sindacati sono intenzionati a portare avanti la vertenza finché i lavoratori non riceveranno la giusta tutela e riprenderanno a lavorare.

Tags:
Whirlpool, CGIL, Napoli, Italia
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