18:53 28 Novembre 2020
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L'indagine, iniziata nel 2018, ha portato alla scoperta di due organizzazioni criminali che facilitavano il conseguimento della patente di guida a cittadini cinesi in cambio di denaro.

L'operazione "Via della seta" portata avanti dalla Squadra di Polizia giudiziaria della Polizia stradale di Torino e coordinata dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Torino ha portato all'esecuzione di misure cautelari per 9 persone, 7 di nazionalità cinese, un italiano ed un peruviano, colpevoli di aver facilitato il conseguimento della patente di guida a cittadini cinesi senza che questi conoscessero la lingua italiana o il Codice Stradale in cambio di denaro.

L'indagine è iniziata nel novembre del 2018 quando grazie ad una collaudata collaborazione tra la motorizzazione civile e la polizia di Stato gli agenti intervennero durante gli esami alla Motorizzazione dopo la segnalazione di un cittadino cinese, che, con atteggiamento sospetto, stava effettuando la prova teorica con il supporto audio delle cuffie per ascoltare domande e risposte.

Al termine della prova superata dal candidato, quest'ultimo è stato accompagnato in un'altra stanza dove gli agenti hanno scoperto come l'uomo stesse nascondendo un telefono cellulare con un trasmettitore bluetooth tra gli indumenti e sotto una parrucca appositamente indossata. La strumentazione era il modo in cui il cittadino riceveva i suggerimenti da una terza persona.

​L’esame dei tabulati telefonici delle utenze in possesso del cittadino cinese e le conseguenti intercettazioni, ha confermato agli investigatori la presenza di un’organizzazione criminale ben organizzata. Si trattava infatti di due organizzazioni composte per la quasi totalità da cittadini cinesi che, dietro il versamento di grosse somme di denaro, garantivano il conseguimento di patenti di guida a loro connazionali. In alcuni casi il servizio offerto arrivava a costare anche 7mila euro.

​Nel 2019 erano già state denunciate 63 persone, ritenute responsabili di aver truccato 55 esami e lo scorso giugno erano stati indagati 45 cittadini cinesi coinvolti in altrettanti episodi illeciti. Sono stati emessi 50 decreti di sequestro a carico di quelle patenti che sono per certo state ottenute attraverso questo metodo.

L'emendamento contenuto nel Dl Rilancio prevede che i documenti cartacei come carte d'identità e patenti siano valide fino a fine anno, ma la proroga non sarà valida ai fini dell'espatrio.

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