03:50 04 Dicembre 2020
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Un gruppo di scienziati ha lanciato un appello al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio affinché vengano improntate misure più drastiche nei prossimi 2-3 giorni al fine di contenere il contagio del virus sul territorio nazionale.

In una lettera aperta oltre 100 scienziati hanno lanciato l'appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed al premier Giuseppe Conte per l'implementazione nei prossimi 2-3 giorni di misure più drastiche volte a limitare il contagio dal virus Covid-19.

"Ci sentiamo di dare piena adesione alla richiesta contenuta nell'articolo di assumere provvedimenti stringenti e drastici nei prossimi due o tre giorni, onde evitare che, secondo le stime riportate nell'articolo, i numeri del contagio in Italia arrivino inevitabilmente, in assenza di misure correttive efficaci, nelle prossime tre settimane, a produrre alcune centinaia di decessi al giorno" si legge nella lettera.

Tra i firmatari dell'appello ci sono il fisico Enzo Marinari dell'Università Sapienza di Roma, l'economista Gianfranco Viesti dell'Università di Bari, il geologo Carlo Doglioni, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), l'astronoma Alessandra Celletti vicepresidente dell'Agenzia per la valutazione della ricerca (Anvur).

Appello sulla base delle stime di Parisi: rischio di raggiungere i 500 morti al giorno

L'appello degli scienziati si basa sulle stime diffuse dal fisico Giorgio Parisi, secondo le quali il raddoppio nei decessi che si sta osservando ogni settimana potrebbe portare in breve a 400-500 morti al giorno. Secondo quest'ultimo infatti sarebbe necessario assumere provvedimenti stringenti e drastici nei prossimi due o tre giorni.

"Prendere misure efficaci adesso serve proprio per salvare l'economia e i posti di lavoro [...] più tempo si aspetta, più le misure che si prenderanno dovranno essere dure, durare più a lungo, producendo quindi un impatto economico maggiore. E' per questo che il contagio va fermato ora, con misure adeguate, ed è per questo che chiediamo di intervenire ora in modo adeguato, nel rispetto delle garanzie costituzionali, ma nella piena salvaguardia della salute dei cittadini, che va di pari passo ed è anch'essa necessaria e funzionale al benessere economico" si continua a leggere nella lettera.

Anestesisti in crisi, rischio del raddoppio dei ricoveri nei prossimi 15 giorni

"Temiamo un raddoppio dei ricoveri in Terapia intensiva entro 15 giorni, se la curva dei contagi manterrà l'attuale andamento e nell'attesa di vedere gli effetti delle misure dell'ultimo dpcm: quello sarà il punto di rottura ed il momento in cui entreremo in crisi perchè la dotazione organica disponibile di anestesisti-rianimatori non sarà sufficiente a fare fronte all'emergenza" ha riferito ad Ansa il presidente dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani Alessandro Vergallo.

Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Ministero della Salute, oggi in Italia è stato nuovamente raggiunto un record di contagi con 16.079 nuovi casi su oltre 170mila tamponi. La cifra porta il totale di contagi dall'inizio della pandemia a 465.726, con 169.302 attualmente positivi. Nella giornata di oggi sono stati 2.082 i guariti e 136 i morti.

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Giuseppe Conte, Sergio Mattarella
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