04:29 29 Novembre 2020
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L'Ecdc ha aggiornato la mappa della situazione europea dei contagi, per coordinare la mobilità tra gli Stati membri. All'Italia è stata attribuito l'allerta massima, possibili restrizioni ai confini.

L'Italia è indicata in rosso nella mappa sulla situazione dei contagi in Europa, aggiornata nelle scorse ore dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). In sette giorni l'allerta nel nostro Paese è passata da arancione a rossa, allineandosi con la maggior parte degli altri Stati europei. 

Come risposta all'aggravamento del quadro sanitario italiano, attestato dall'autorità sanitaria europea, ci si dovrà attendere restrizioni agli spostamenti per i viaggiatori che provengono o passano dall'Italia. 

​Restrizioni che alcuni Stati hanno già imposto nei confronti del nostro Paese o di alcuni territori. Appena ieri la Germania ha disposto l'ordine di quarantena obbligatoria o tampone all'ingresso per chi proviene da 11 regioni, tra cui Lombardia, Toscana, Lazio e la provincia di Bolzano-Sudtirolo. Precedentemente la Svizzera ha imposto l'obbligo di quarantena di 14 giorni per chi arriva da Liguria, Campania, Sardegna e Veneto. 

Resta come unica eccezione la Calabria, unica regione in arancione dell'Italia in rosso. 

Una mappa in quattro colori

Il 13 ottobre, gli Stati membri dell'UE hanno adottato raccomandazioni per un approccio coordinato alle restrizioni alla libera circolazione in risposta alla pandemia. Ciò include una classificazione delle regioni rosse, arancioni, grigie e verdi in base alla situazione epidemiologica locale. Il nuovo meccanismo prevede un approccio coordinato alle restrizioni per i viaggi, che dovranno essere "proporzionate e non discriminatorie" nonché rimosse "non appena la situazione epidemiologica lo consente". La mappa verrà aggiornata ogni giovedì dall'ECDC.

Come funziona il meccanismo 

Gli Stati Ue dovranno fornire ogni settimana al Centro Europeo per la Prevenzione delle Malattie e il Controllo (Ecdc) le informazioni su: 

  • numero di nuovi positivi su 100 mila abitanti delle ultime due settimane (notification rate)
  • numero di test per 100 mila abitanti effettuati nell'ultima settimana (testing rate)
  • percentuale dei positivi sul totale dei test (test positivity rate)

Sulla base dei dati ricevuti, l'Ecdc traccerà una mappa dell'andamento dell'epidemia nei vari paesi, indicando le aree più colpite. Il rischio del Paese sarà indicato da un colore. 

  • Verde: indicherà i Paesi o i territori con un notification rate inferiore a 25, ovvero meno di 25 positivi ogni 100 mila abitanti, e un test positivity inferiore al 4%. 
  • Arancione: indicherà quelle aree con notification rate inferiore a 50 e positivity test superiore al 4%, oppure tasso di notifica tra 25 e 150 e tasso di positività inferiore al 4%. 
  • Rosso: indicherà quelle regioni in cui il notification rate è superiore a 50, il tasso di positività è maggiore o uguale al 4%. 

Sono previste anche zone grigie che indicheranno un testing rate inferiore a 300, ovvero meno di 300 test per 100 mila abitanti negli ultimi sette giorni. 

In generale i viaggiatori provenienti da zone verdi non saranno sottoposti a restrizioni, mentre delle limitazioni proporzionali e non discriminatorie possono essere adottate nei confronti di chi viene da Paesi con un livello di allerta arancione o rosso.

In ogni caso le restrizioni non potranno essere basate sulla nazionalità ma sulla presenza effettiva nelle aree e non dovranno applicarsi su trasporti, lavoratori, marittimi, giornalisti, studenti e diplomatici.

La Svizzera non apparirà sulla mappa, poiché l'UE e questo paese non hanno accordi di cooperazione nel settore della sanità pubblica.

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