17:07 24 Novembre 2020
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Anche la Uilm è pronta a battersi per impedire la chiusura delle linee produttive della Whirlpool a Napoli. Lo riferiscono il segretario nazionale Palombella e il segretario nazionale e responsabile settore elettrodomestico Ficco.

Anche la Uilm scende in campo a difesa dello stabilimento produttivo della Whirlpool a Napoli, la cui chiusura entro la fine del mese corrente sembra ormai essere inevitabile.

"La Uilm cercherà di impedire lo stop alla produzione con ogni mezzo a disposizione, insieme a tutti i lavoratori e alle loro famiglie", hanno affermato il segretario nazionale del sindacato Rocco Palombella e il segretario nazionale e Responsabile settore elettrodomestico Gianluca Ficco.

I due dirigenti hanno quindi auspicato che nelle prossime ore possa essere trovata una "soluzione occupazionale per tutti i lavoratori".

La chiusura della Whirlpool di Napoli

Nella giornata di ieri la Whirlpool ha annunciato lo stop della produzione nel proprio stabilimento di Napoli entro il prossimo 31 di ottobre, con l'amministratore delegato La Morgia che ha preso parte ad un tavolo con il Ministro per lo Sviluppo Economico Patuanelli

Tale decisione ha fatto scendere sul piede di guerra tutte le sigle sindacali, in primo luogo la Fiom-Cgil che per voce del segretario nazionale Barbara Tibaldi ha annunciato di essere pronta allo "scontro sociale" e ha promesso di far trasformare Napoli nel "Vietnam della Whirlpool".

Il caso Whirlpool

Ad inizio anno Whirlpool, nel corso di un tavolo con il Ministro dello Sviluppo Economico, aveva fatto sapere di non poter più sostenere l’impianto di produzione di Napoli.

Secondo quanto riferito dai vertici di Whirlpool, l’impianto di Napoli perde 20 milioni di euro annui ed è una situazione nota ai dirigenti dell’azienda sin dal 2018. L’azienda rivendica di aver provato a rilanciare il sito produttivo, ma di non esserci riuscita.

L’impianto di Napoli, che chiuderà il 31 ottobre 2020, avrebbe dovuto ricevere ulteriori 17 milioni di investimenti che sono stati dirottati sugli altri impianti dell’azienda presenti in Italia.

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