07:57 02 Dicembre 2020
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Nel pomeriggio di oggi, 22 ottobre, è stato siglato tra Enac e Aeronautica Militare un accordo d'intesa per suggellare la sottoscrizione dell’intesa tra le due istituzioni, avvenuta il giorno precedente in forma digitale disgiunta.

Il presidente dell’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) Nicola Zaccheo ed il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, generale di Squadra aerea Alberto Rosso hanno avuto un breve incontro nelle Sale Storiche di Palazzo Aeronautica, a Roma, durante il quale hanno siglato un accordo d'intesa che regola i rapporti tra Enac e AM nei settori dell’aviazione civile e militare.

Questo accordo rappresenta un fondamentale punto di partenza per imprimere rinnovato vigore e slancio ai rapporti tra le due istituzioni, due eccellenze nazionali che intendono continuare a sostenere e potenziare con sempre maggiore sinergia il "sistema Paese" nelle aree di comune interesse.

"La collaborazione tra L’Aeronautica Militare e l’Enac è cruciale per ottimizzare l’obiettivo comune della sicurezza del volo, civile e militare. È un’intesa di particolare rilievo che, partendo proprio dal drammatico momento che stiamo vivendo, mira già al futuro, sempre più caratterizzato da continue innovazioni che costituiscono una sfida costante affinché il nostro Paese seguiti a essere competitivo a livello internazionale e all’avanguardia nelle tecnologie e nella sicurezza e, al contempo, nei servizi ai cittadini" ha commentato il Presidente dell’ENAC Nicola Zaccheo.

​L’intesa declina l’implementazione dei Regolamenti europei nel quadro delle attribuzioni che l’ordinamento nazionale riconduce alle due istituzioni, affinché l’uso flessibile dello spazio aereo da parte dei molteplici utenti sia sempre garantito in piena sicurezza.

"Questo atto d’intesa suggella una collaborazione consolidata attraverso la quale Enac ed Aeronautica Militare perseguono da tempo in maniera sinergica le opportunità di crescita e ricchezza per il Paese, valorizzando al meglio ed insieme una risorsa fondamentale che è lo spazio aereo" ha aggiunto il generale Alberto Rosso a margine dell’evento.

L’atto valorizza le esclusive competenze delle due Istituzioni aeronautiche nazionali, attraverso forme di collaborazione volte a disciplinare l’uso dello spazio aereo da parte di tutti gli utenti istituzionali, anche nella prospettiva di futuri sviluppi in materia di aeromobili a pilotaggio remoto, volo suborbitale e attività spaziali.

​"Solo in Italia sono presenti 940 fra aeroporti e aviosuperfici e l’intero settore aerospaziale genera circa 200.000 posti di lavoro. Nel corso del 2019, nei cieli italiani sono transitati più di 193 milioni di passeggeri e circa 1.100.000 tonnellate di materiale. Lo spazio aereo nazionale si conferma quindi una risorsa fondamentale e imprescindibile per il Paese non solo come via di comunicazione sempre più strategica, ma anche come una ricchezza economica, occupazionale e sociale da valorizzare, tutelare e difendere" ha concluso il generale Rosso.

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