16:06 24 Novembre 2020
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Il piano per rafforzare i tracciamenti verrà adottato sul modello con cui si sono reclutati infermieri e medici lo scorso marzo e sarà gestito dalla Protezione Civile.

Per riportare i contagi sotto controllo potenziando le operazioni di tracciamento, il governo pensa al reclutamento di 2000 volontari da impiegare nella ricostruzione della catena di contatti dei nuovi positivi, al fine di individuare e isolare i nuovi casi sospetti. 

Il piano di rafforzamento è stato annunciato questo pomeriggio dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia nel corso di una riunione con i governatori, sullo stesso modello utilizzato per reclutare infermieri e medici a marzo, durante la prima ondata dell'epidemia di COVID-19. 

I nuovi operatori verranno individuati con un bando della Protezione Civile. 

L'allarme di Crisanti

Era stato il virologo Crisanti, professore all'Università di Padova, a lanciare l'allarme sull'incapacità delle Adp di effettuare efficacemente i tracciamenti. "Siamo a un punto di rottura" aveva detto in un intervento a Mattino 5. 

Il rapporto tra positivi e tracciati è di norma di 1:10, mentre i tracciamenti danno rapporti inferiori a 1:1, aveva allertato il professore. 

Operazione Igea

Dal prossimo fine settimana 1.400 unità suddivise in 200 team si distribuiranno sul territorio per effettuare tramite drive-through 30mila tamponi al giorno.

Messi a disposizione dal Ministero della Difesa in collaborazione col Ministero della Salute, questi drive-through saranno operativi su tutto il territorio nazionale.

L'operazione Igea vede impegnati team interforze composti da personale di tutte le Forze Armate che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione dei cittadini su tutto il territorio nazionale.

 

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Italia, Coronavirus
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