03:13 03 Dicembre 2020
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Il prelato era stato arrestato 10 anni fa con l'accusa di violenza sessuale, dalla quale è stato assolto, e di favoreggiamento della prostituzione.

Don Giovanni Usai, fondatore della comunità "Il Samaritano" di Arborea, è stato condannato a 7 anni dai giudici di Oristano nell'ambito del processo che lo vedeva coinvolto con l'accusa di favoreggiamento della prostituzione.

Il prelato, a quanto si apprende dall'agenzia di stampa Ansa, è stato ritenuto responsabile dalla Procura di Oristano del reato a lui ascritto, commesso mentre era responsabile della comunità di recupero che avrebbe dovuto vigilare sulle ragazze di origine nigeriane.

Usai avrebbe invece consentito loro di esercitare la prostituzioni, ottenendo secondo l'accusa coordinata dal pm Marco De Crescenzo delle prestazioni dalle giovani ospiti.

Gli avvocati difensori Anna Maria Uras e Franco Luigi Satta avevano invece chiesto l'assoluzione piena, dal momento che avevano definito il processo "inquinato".

L'arresto di Don Usai

Don Giovanni Usai era stato arrestato nel 2010, all'età di 67 anni, con l'accusa di violenza sessuale e favoreggiamento della prostituzione. In questi 10 anni il sacerdote si è sempre dichiarato innocente.

Al contrario l'imputato ha sempre sottolineato il proprio impegno nella sfera del sociale, ed in particolar modo nella comunità da lui fondata nel 1983.

 

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