20:56 03 Dicembre 2020
Italia
URL abbreviato
Di
112
Seguici su

L'annuncio è arrivato dalla Santa Sede, precisando che alla scadenza dell'Accordo Provvisorio, stipulato a Pechino il 22 settembre 2018 ed entrato in vigore un mese dopo, le due parti hanno concordato di prorogare di altri due anni la fase attuativa sperimentale.

"La Santa Sede, ritenendo che l'avvio dell'applicazione del suddetto Accordo, di fondamentale valore ecclesiale e pastorale,  è stato positivo, grazie alla buona comunicazione e alla collaborazione tra le parti nella materia pattuita, è intenzionata a proseguire il dialogo aperto e costruttivo per favorire la vita della Chiesa cattolica e il bene del popolo cinese", si legge nella nota ufficiale diffusa dalla Sala Stampa Vaticana. L'annuncio della proroga era atteso, dopo che l'intenzione del Vaticano di proseguire nel dialogo con Pechino era emersa con chiarezza nelle ultime settimane, a fronte delle critiche e degli attacchi ricevuti a livello internazionale, in particolare dagli Stati Uniti.

Parolin: l'intesa non riguarda i rapporti diplomatici

Interpellato ieri dalla stampa a margine di una cerimonia alla Pontificia Università Antonianum, il segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, ha tenuto a ribadire che l'accordo non riguarda relazioni diplomatiche bilaterali, né prevede lo stabilimento di rapporti diplomatici. 

"L'accordo riguarda la situazione della Chiesa, un punto specifico che sono le nomine dei vescovi e le difficoltà che ci sono e che noi speriamo con il dialogo di affrontare. L'obiettivo è l'unità della Chiesa, abbiamo avuto il risultato che tutti i vescovi in Cina oggi sono in comunione con il Papa. Non ci sono più vescovi illegittimi, questo mi sembra un passo in avanti notevole. Da qui bisogna ripartire per, passo dopo passo, ritrovare una normalizzazione della Chiesa in Cina", ha spiegato Parolin. 

L'attacco dell'amministrazione Trump al Papa

Il mese scorso, il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, ha aspramente messo in discussione l'accordo tra Vaticano e Cina in un articolo apparso su "First Things", rivista cattolica conservatrice, sostenendo che l'intesa non avrebbe migliorato le condizioni dei cattolici nel paese, e che anzi gli abusi sarebbero aumentati. Sul proprio account Twitter, Pompeo aveva quindi sollecitato la Santa Sede a non rinnovare l'accordo, per non compromettere la propria autorità morale.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook