00:21 01 Dicembre 2020
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L'informativa urgente del premier sul Dpcm, contenente le misure per contrastare la seconda ondata del Covid-19, è iniziata poco dopo le 10 a Montecitorio.

"Siamo pronti a intervenire nuovamente se necessario". Così ha dichiarato  il premier Giuseppe Conte in aula a Montecitorio, durante l'informativa alla Camera sulle misure di contrasto all'epidemia di COVID-19, contenute nel nuovo Dpcm, entrato in vigore il 18 ottobre. 

"L’Italia è oggi in una situazione ben diversa rispetto a quella del mese di marzo, anche se questa situazione si sta dimostrando molto critica", ha specificato il premier. 

Giuseppe Conte ha sottolineato la necessità di mantenere ben concentrati sul contenimento dei contagi, che ieri hanno registrato il record dall'inizio dell'epidemia, con oltre 15 mila casi.

"Siamo consapevoli - osserva il presidente del Consiglio - che il nemico non è stato ancora sconfitto e circola ancora fra noi. Siamo ancora dentro la pandemia e il costante aumento dei contagi ci impone di tenere l’attenzione altissima: stavolta però, forti dell’esperienza della scorsa primavera, dovremo adoperarci, rimanendo vigili e prudenti".

Scuole aperte 

L'obiettivo sarà quello di lasciare aperte le scuole il più a lungo possibile, le lezioni in presenza sono la priorità del governo. 

"Non possiamo permetterci - sottolinea - che uno dei principali assi portanti del Paese, dove sono riposte le migliori garanzie di un futuro migliore, possa subire ulteriori compromissioni, ulteriori sacrifici. Lo dobbiamo all’impegno sin qui risposto dai nostri dirigenti scolastici, dai nostri docenti e dal personale Ata, che - pur in condizioni difficili - hanno garantito, nel periodo anche più duro, la continuità didattica, sperimentando nuove e talvolta inesplorate attività di insegnamento". 

"Lo dobbiamo anche alle famiglie - aggiunge - E lo dobbiamo, soprattutto, ai nostri ragazzi, che non possiamo lasciare privi del valore di un’esperienza irripetibile di formazione culturale e umana, che si realizza nella scuola, attraverso un’offerta didattica che presuppone e integra, quale tratto caratterizzante, la fondamentale 'relazione interpersonale'". 

La situazione in Italia

Mercoledì sono stati accertati in Italia 15.199 casi di positività al nuovo coronavirus, il nuovo record di contagi giornalieri dall'inizio dell'epidemia. In tutto sono 155.442 i tamponi effettuati, 12.703 rispetto al giorno precedente. 

In aumento anche i decessi, 127 nelle ultime 24 ore, e le terapie intensive, 926 su 9.057 i ricoverati con sintomi. In isolamento domiciliare si trovano 145.459 persone asintomatiche o paucisintomatiche. I casi giornalieri di guarigione sono i 2.369, che porta il totale dei guariti a 257.374.

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Coronavirus, Giuseppe Conte, Italia
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