08:29 02 Dicembre 2020
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Il livello di allarme che farà scattare nuove misure restrittive sarà una soglia critica di pazienti in terapia intensiva, secondo quanto si apprende dal Corriere.

Il lockdown non è al momento in programma, ma l'impennata della curva dei contagi apre alla possibilità di ulteriori strette per evitare il collasso degli ospedali. Da quanto si apprende in un articolo del Corriere della Sera a firma Fiorenza Sarzanini, il governo ha già fissato la soglia critica di 2.300 ricoverati, superata la quale, verranno imposte in maniera graduale nuove restrizioni.

L'obiettivo è quello di tenere aperte scuole e attività essenziali. Se i provvedimenti adottati nell'ultimo Dpcm del 18 ottobre non si riveleranno sufficienti ad abbassare la curva dei contagi verranno messe in campo in maniera graduale nuove restrizioni alle cosiddette attività non essenziali. 

Sotto osservazione l'indice Rt nelle varie Regioni, fondamentale all'Istituto Superiore di Sanità per decidere dove e come intervenire. Decisione che arriverà in giornata o al più tardi domani. Nello scenario di crisi più grave l'indice Rt è maggiore di 1,5 per tre settimane di fila. 

A questo punto, l'obbligo di mascherine all'aperto e il coprifuoco dalle 23 potrebbero non essere più sufficienti e si dovranno mettere in campo nuove restrizioni per evitare il sovraccarico del sistema sanitario. 

Le prime attività sottoposte alla stretta saranno le sale gioco, ma piscine e palestre sono già osservati speciali, anche se le verifiche dei carabinieri dei Nas hanno mostrato sinora il rispetto dei protocolli anti-contagio. Già da oggi saranno rese obbligatorie alcune misure sinora facoltative, come l'obbligo di misurazione della temperatura e lo scaglionamento all'ingresso. 

A rischio anche centri commerciali, su cui alcune regioni hanno già imposto alcune restrizioni, come la Lombardia che ne ha disposto la chiusura nei week end, quando c'è un maggiore flusso di clienti. 

Ulteriori provvedimenti potrebbero arrivare agli spostamenti e si pensa ad uno stop alla mobilità tra le regioni. 

I contagi in Italia

Mercoledì la curva dei contagi è improvvisamente aumentata, segnando oltre 15 mila casi giornalieri, circa 5 mila in più rispetto al giorno precedente. Impennata anche nei decessi con 127 morti legate al coronavirus. In aumento il peso sulle terapie intensive, raddoppiato in una settimana. Ieri si contavano 926 posti occupati in rianimazione contro i 539, circa la metà, del 14 ottobre, solo sette giorni prima.

Gli esperti parlano di una situazione dei contagi fuori controllo a Milano e Napoli, con Roma a rischio. 

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