21:47 03 Dicembre 2020
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Nel mese di ottobre sono stati 11 i siti internet che i Carabinieri del Nas hanno oscurato impedendo la compravendita di medicinali presentati come anti-Covid ma per i quali in Italia sono presenti restrizioni all'uso clinico.

I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, in stretta collaborazione con il Ministero della Salute, hanno eseguito nel mese di ottobre 11 provvedimenti d’inibizione all’accesso nei confronti di altrettanti siti web collocati su server esteri e con riferimenti di gestori fittizi, sui quale venivano effettuate la pubblicità e l’offerta in vendita di medicinali sottoposti a particolari restrizioni all’utilizzo clinico.

Questi siti vendevano illegalmente una molteplicità di medicinali, tra cui alcuni presentati come cure per il trattamento del Covid-19. I suddetti medicinali venivano presentati sui siti web oscurati facendo riferimento a non meglio precisati e referenziati studi di laboratorio che dimostravano l’efficacia degli stessi nella cura del COVID-19. Nel corso delle verifiche i militari del NAS si sono imbattuti in due siti web già oggetto di oscuramento ma riproposti su altri indirizzi internet.

Si trattava di farmaci a base dell’antimalarico clorochina e degli antivirali lopinavir e ritonavir, tutti principi attivi per i quali l’Agenzia Italiana del Farmaco ha confermato la sospensione dell’autorizzazione al trattamento COVID-19, al di fuori degli studi sperimentali clinici condotti in ambienti ospedalieri.

L’attività di oscuramento dei siti web condotta nel mese in corso si va ad aggiungere a quella della scorsa estate durante la quale i Carabinieri del NAS hanno proceduto all’inibizione di altri 60 siti dal 1 giugno al 30 settembre.

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