14:55 28 Novembre 2020
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La Farnesina invia una protesta formale a Parigi dopo che nel 2019 i comuni transalpini di Chamonix e Saint-Gervais hanno bloccato i tornelli per accedere al Ghiacciaio del gigante e imposto il divieto di sorvolo per il parapendio su località del territorio italiano.

Il casus belli, che va avanti da 70 anni, è stato sollevato per la prima volta dal deputato di Fratelli d'Italia Francesco Lollobrigida, che ha presentato un'interrogazione parlamentare al governo. Dopo la replica in Aula, il ministero degli Esteri ha inviato una nota formale alle autorità francesi sottolineando che “tali misure unilaterali, che non possono e non devono incidere sul territorio italiano, non potranno avere alcun effetto e non sono riconosciute dall’Italia".

Una dichiarazione un po’ tardiva ma che ha espresso ai cugini d’Oltralpe “il forte disappunto” italiano per le misure di protezione della cima del Monte Bianco adottate a giugno 2019 dalla Prefettura dell'Alta Savoia e che hanno investito anche territori sotto sovranità italiana al confine tra i due stati.

L’interrogazione parlamentare

Lollobrigida ha chiesto al governo quali iniziative intendesse intraprendere per “giungere alla definitiva risoluzione di un contenzioso diplomatico che si trascina ormai da oltre 70 anni”. Il deputato ha ricordato non solo “il rilevante significato simbolico e politico della sovranità nazionale sulla vetta del Monte Bianco”, ma anche le ricadute della controversia “sulla gestione di importanti attività economiche”.

Sulla zona in questione, infatti, ricadono anche punta Helbronner, l’arrivo della funivia “Skyway” che proviene da Courmayeur e il rifugio Torino. Inoltre Lollobrigida ha chiesto anche di chiarire “sulle responsabilità amministrative e giudiziarie in tema di sicurezza e gestione dei soccorsi”.

La risposta della Farnesina

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha dato mandato all’ambasciata d’Italia a Parigi di inoltrare alle autorità francesi una nota ufficiale con la formale protesta.

Luigi Di Maio alla cerimonia inaugurale della 31ª edizione di Milano Unica
© Foto : Evgeny Utkin
Luigi Di Maio alla cerimonia inaugurale della 31ª edizione di Milano Unica

Il ministero degli Esteri ha ricordato anche che la parte francese aveva espresso la propria disponibilità ad affrontare queste questioni all'interno della Commissione mista che si occupa della manutenzione dei confini.

La risposta di Parigi

Per ora dalla Francia è arrivato solo il riconoscimento che “il provvedimento amministrativo delle autorità locali adottato a giugno scorso verte su ‘una zona geografica che costituisce da svariati decenni l’oggetto di un contenzioso tra Francia e Italia”.

Parigi ha anche dato la sua disponibilità ad “affrontare la questione nel quadro della Commissione mista per la manutenzione del tracciato dei confini”.

La zona contesa

Punta Helbronner è di particolare importanza per l’Italia, una cima di grande interesse turistico e culturale. In base ai trattati del 1860 risalenti all’unità d’Italia, la sovranità spetta al nostro Paese, nonostante storicamente appartenesse alla contea di Savoia di area francese.

Nel corso degli anni, però, la vetta è stata più volte rivendicata dai comuni d’Oltralpe ed è stata al centro di discussioni diplomatiche tra i due Paesi.

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Alpi, Francia, Luigi Di Maio
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