16:24 24 Novembre 2020
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Secondo l’anticipazione del Dossier Statistico Immigrazione 2020 soltanto nel 2019 sono stati 127mila i cittadini stranieri che hanno ricevuto la cittadinanza italiana, vale a dire il 12,9% in più.

Dal 2012 ad oggi cresce la fetta di stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana. Nel censimento del 2011 si contavano oltre 670mila nuovi cittadini e da quell’anno, secondo la ricerca, realizzata dal Centro Studi e Ricerche Idos in partenariato con Confronti, il dato ha continuato ad aumentare, con un picco nel 2016: più di 201mila.

Un percorso pieno di ostacoli

Per colpa "di una legislazione che guarda prevalentemente al passato – hanno spiegato gli autori - diventare italiano per chi nasce e si forma nel nostro Paese o ci vive da molto tempo è più difficile che per i discendenti di emigrati italiani nati all'estero e che lì risiedono stabilmente: nell'insieme oltre 2,3 milioni di persone che rappresentano un ulteriore, importante tassello del profilo sempre più plurale della comunità nazionale".

Ecco chi sono i nuovi italiani

Si tratta prevalentemente di famiglie, alto è il peso dei giovani che acquisiscono la cittadinanza o perché uno dei due genitori è italiano o, per coloro che nascono in Italia da genitori stranieri, al compimento del 18esimo anno di età. I giovani sono stati quasi 357mila tra il 2012 e il 2018, il 38,2% del totale.   

Gli italiani all’estero

Una grande fetta di nuovi cittadini italiani è quella che deriva dall’emigrazione italiana all’estero: cresce il numero dei discendenti degli emigrati italiani, anche del passato, nati all'estero ma che hanno il diritto di acquisire 'iure sanguinis' la cittadinanza del nostro Paese.

Nel 2019, sono state 9mila le acquisizioni di cittadinanza per discendenza da avo italiano e 91mila gli italiani nati all'estero da nostri concittadini lì residenti.

La legge prevede che si possa risalire a avi italiani precedenti anche alla metà dell’Ottocento, cioè prima dell’Unità d’Italia.

I figli minori di stranieri restano fuori

Al contrario della fattispecie precedente, invece, i minori, figli di cittadini stranieri, ma nati e cresciuti in Italia non hanno un diritto automatico per la richiesta della cittadinanza.

Si tratta di una grande platea, come sottolinea il Dossier, quasi i due terzi degli studenti stranieri sono nati in Italia: il 64,5% (il 75,3% nella scuola primaria e l'85,3% in quella dell'infanzia).

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