16:02 24 Novembre 2020
Italia
URL abbreviato
444
Seguici su

L'infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano chiede al governo di intervenire subito con provvedimenti rigorosi circoscritti per evitare un lockdown, difficile sostenibilità. Situazione critica soprattutto in Lombardia e Campania, avverte.

"La situazione è esplosiva, specialmente a Milano e a Napoli", ha detto in un'intervista al Fatto Quotidiano il professor Massimo Galli, bisogna immediatamente correre ai ripari.

Occorre “intervenire presto, per evitare il punto di non ritorno“. Galli ritiene che le misure contenute nell'ultimo DPCM non siano sufficienti e ha presentato, assieme ad altri professori e medici, un appello al governo in cui vengono richiesti provvedimenti "energetici ma ancora sostenibili", per evitare un doloroso lockdown. 

"In questa delicata fase - si legge nel documento - occorrono interventi mirati e selettivi immediati provvedimenti rigorosi circoscritti agli ambiti territoriali più critici possono evitare di dovere adottare in un prossimo futuro generalizzati provvedimenti restrittivi di difficile sostenibilità".

Togliere le gambe al virus

Chi può lavorare in smartworking e studiare da casa deve essere messo in condizioni di farlo immediatamente. 

"Togliamo le gambe al virus - chiedono i medici - nelle aree in cui non fosse possibile gestire in modo adeguato i trasporti si attui subito la didattica a distanza per le scuole superiori e le università; si valuti inoltre rapidamente ove necessario il blocco delle attività ludiche e ricreative, in aggiunta agli stop già decisi".

L'appello è rivolto anche ai cittadini, a cui viene chiesto di "sacrificare una parte della loro socialità e desiderio di divertimento evitando ogni occasione di incontro non indispensabile, sia nelle proprie abitazioni che fuori di esse". 

A 8 mesi dal primo caso accertato in Lombardia "il ritardo di una efficace risposta non può più essere giustificato", avvertono i firmatari dell'appello. 

Virus non mutato

"Il virus è rimasto sostanzialmente immodificato", dicono gli esperti, aggiungendo che da diversi giorni i servizi di prevenzione territoriale non sono più in grado di svolgere il contact tracing in maniera tempestiva. "Non è più tempo - si conclude - delle discussioni estenuanti, le trattative al ribasso, gli sterili distinguo. Sappiamo ciò che è necessario fare per ridurre la velocità della corsa dei contagi verso un punto di non ritorno, soprattutto nelle aree in cui l'accelerazione è più forte".

Tra i firmatari appaiono, assieme al professor Galli, virologi, infettivologi ed esperti di sanità pubblica, tra Mario Faccini, responsabile della Medicina preventiva dell’Ats Milano, e Marco Rizzi, capo infettivologo al Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Tags:
Coronavirus, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook