03:14 03 Dicembre 2020
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Avvenire racconta una delle zone orientali della Capitale, il Quarticciolo, dove vivono 5.000-6.000 persone tra edilizia popolare e piccoli appartamenti occupati, nella zona costruita da Mussolini per le famiglie numerose.

Nella borgata che si estende tra Alessandrino, Tor Tre Teste e Centocelle, si registrano alti tassi di abbandono scolastico. Secondo la Caritas nelle periferie di Roma la dispersione è aumentata vertiginosamente negli ultimi anni: 19,6%, per un totale di abbandoni pari a 2.442 bambini e ragazzi dall’anno scolastico 2015-2016 al 2018-2019.

Casa vecchie e senza manutenzione

A questo si affianca la presenza dello spaccio di droga. La promessa di guadagni facili anche per i giovanissimi. E la povertà abitativa. Ci sono case popolari, in molti casi occupate da decenni, di cui dovrebbe occuparsi l’Ater, ma il Comune latita e gli edifici degli anni Quaranta continuano a marcire.

Così famiglie anche numerose, racconta il quotidiano, si trovano a vivere in poche decine di metri quadrati spesso umidi e fatiscenti, dove non possono prendere neanche la residenza. Una situazione che crea problemi anche per avere un medico di base o iscrivere i figli a scuola.

Il riscatto

Anche per contrastare queste dinamiche è nato il comitato di quartiere Red lab.

“Uno degli aspetti che caratterizza questa borgata è l’assenza di mobilità sociale: se nasci nel Quarticciolo è probabile che ci rimarrai. Succede a molti dei ragazzi che vivono qui. Quello che vorremmo fare, è rompere questo destino apparentemente immutabile”.

Lo dice uno dei membro del comitato Alessia.  “Siamo nati a seguito di uno sgombero, quello di questa abitazione – raccontano i ragazzi di Red lab –. In quell’occasione non è venuta l’Ater assieme ai vigili ma addirittura la celere, che ha cacciato di casa una famiglia intera con tre figli”. Il comitato ha stabilito così la sua sede nella zona caldaia e adesso “è un fiore all’occhiello della lotta all’emarginazione giovanile e uno dei simboli del riscatto della zona”, scrive Avvenire.

Tags:
Droga, Scuola, Roma
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