08:13 02 Dicembre 2020
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Ieri il premier Giuseppe Conte ha annunciato che le prime dosi del vaccino Oxford saranno disponibili nel mese di dicembre e che i contagi potrebbero essere contenuti entro la primavera.

"E' piuttosto irrealistico" che il vaccino contro il COVID-19 arrivi prima del 2020. A smentire il premier Giuseppe Conte è Andrea Crisanti, virologo dell’Università di Padova, intervistato a Sky Tg24.  "Forse fra due mesi arriverà qualcuno che dice 'abbiamo un vaccino'. Ma da lì a fare uno studio pilota e poi a distribuirlo, passano tanti mesi", ha detto a Sky Tg24.

L'estate è stata un'occasione sprecata, secondo il professore di Padova.

"Sulla base di quello che stiamo vedendo adesso - spiega Crisanti - abbiamo messo a rischio sia i sacrifici che hanno fatto gli italiani che sono restati a casa due mesi sia l'economia, un sacrificio che ci è costato 150-160 milioni".

"La sfida per i prossimi mesi e nei prossimi due anni - prosegue - sarà tenere sotto controllo il virus, stiamo dando un vantaggio competitivo pauroso a Cina, Giappone, Corea, cioè a tutte quelle economie che sono riuscite a controllare l'epidemia". "Fare paragoni con altri Paesi europei è da vili", ha aggiunto.

Epidemia contenuta entro la primavera

Il premier Conte aveva illustrato uno scenario molto ottimista a Bruno Vespa, in occasione della presentazione dell'ultimo libro del conduttore di Porta a Porta, dal titolo “Perché l’Italia amò Mussolini (e come ha resistito alla dittatura del Covid)” in uscita il 29 ottobre da Mondadori Rai Libri.

“Se le ultime fasi di preparazione (il cosiddetto ‘rolling value’) del vaccino Oxford-Irbm Pomezia-Astrazeneca saranno completate nelle prossime settimane, le prime dosi saranno disponibili all’inizio di dicembre”, ha annunciato il presidente del Consiglio. 

Lo sviluppo tempestivo del vaccino potrebbe portare al contenimento definitivo dei contagi entro la primavera. 

“Già all’inizio avremo i primi due o tre milioni di dosi di vaccino - ha poi aggiunto - Altri milioni ci arriveranno subito dopo. La Commissione europea ha commissionato ad Astrazeneca e ad altre società alcune centinaia di milioni di dosi". "Penso che per contenere completamente la pandemia dovremo aspettare comunque la prossima primavera”.

Il vaccino Oxford

Questa estate la Commissione europea ha firmato un contratto con l'azienda farmaceutica Astrazeneca per l'acquisto anticipato del vaccino Oxford contro il Covid, aggiudicandosi sino a 400 milioni di dosi. Durante la terza fase dei test clinici, nei primi giorni di settembre un volontario ha riportato una conseguenza anomala con complicazioni neurologiche che ha portato alla sospensione dei trial, ripresi dopo alcuni giorni. 

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Giuseppe Conte, vaccino, Coronavirus, Italia
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