15:51 28 Novembre 2020
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Il professore Franco Locatelli, membro del Cts è ottimista sui tempi del vaccino anti Covid-19. In primavera potrebbe essere già distribuito ai più fragili, sanitari e forze dell'ordine.

Realisticamente parlando, il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli crede che “potremmo far partire le vaccinazioni per le persone fragili, le forse dell’ordine, gli operatori sanitari, nei primi mesi della prossima primavera”.

Questo perché per la realizzazione del vaccino anti Sars-CoV-2 “si sta facendo un grande sforzo internazionale sui vaccini”, ha detto il membro del Cts intervistato da InBlu Radio, il circuito delle radio cattoliche della Conferenza episcopale italiana.

Po ha elogiato il lavoro di Arcuri, che negli ultimi giorni è arrivato a 150mila tamponi molecolari e ci ha tenuto a sottolineare che “l’Italia è uno dei Paesi che fa più tamponi al mondo”.

E poi ha ricordato che adesso “c’è anche la disponibilità dei test rapidi antigenici”.

Situazione diversa rispetto a marzo

Come sottolineato ieri intervenendo a Mezz’ora in più su Rai 3, Locatelli fa notare che la “situazione attuale è ben diversa rispetto a quella di marzo dove il carico di patologia che gravava era significativamente maggiore rispetto a oggi”, e consiglia di andare a vedere il numero di persone che entravano allora in terapia intensiva e quelle che entrano oggi e il numero di quelle che hanno perso purtroppo la vita.

Non nega, Locatelli, l’accelerazione ma “ci sono significative differenze”, tra cui, come faceva notare ieri ospite di Lucia Annunziata, l’alto numero di positivi asintomatici, ovvero senza sintomi.

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