04:26 29 Novembre 2020
Italia
URL abbreviato
Di
12019
Seguici su

L'autore del gesto, un uomo pugliese di 46 anni, con precedenti penali, è stato arrestato dagli agenti di polizia. Quello di domenica è il quarto episodio di vandalismo ai danni delle chiese di Roma e provincia in meno di tre mesi.

Prima ha tentato di sradicare il crocifisso, poi ha aggredito il parroco e un suo collaboratore minacciandoli di morte, infine ha cercato di disarmare uno degli agenti di polizia intervenuti per placarlo. Sono ancora sconosciute le ragioni, che hanno spinto un uomo pugliese di 46 anni a seminare il panico nella parrocchia di San Giovanni Maria Vianney, nel quartiere romano della Borghesiana, alla periferia Est della città.

L’aggressore, secondo la ricostruzione del quotidiano Roma Today, si sarebbe introdotto all’interno della chiesa ieri pomeriggio. Come ogni domenica il parroco si stava preparando per le celebrazioni, e invece ha dovuto fare i conti con la furia dell’uomo, che si è avventato su una statua di Gesù crocifisso per danneggiarla.

Il prete ha subito cercato di intervenire, ma il 46enne si è scagliato contro di lui prendendolo a pugni e spingendolo per cercare di buttarlo per terra.

Solo grazie all’intervento di un collaboratore il sacerdote è riuscito a mettere l’uomo alla porta. Ma questo non è bastato a placare la rabbia dell’assalitore, che ha iniziato a prendere a calci il portone del luogo di culto e a minacciare di morte anche gli agenti giunti sul posto dopo essere stati allertati dalla parrocchia.

Non solo. Il 46enne pugliese ha immediatamente aggredito anche i poliziotti, colpendoli con pugni e calci e cercando di sfilare la pistola dalla fondina di uno di loro. A quel punto gli uomini delle forze dell'ordine lo hanno immobilizzato e arrestato per tentata rapina e oltraggio.

Secondo quanto riferisce Leggo, l’uomo, identificato con le iniziali C.B., avrebbe avuto anche precedenti penali.

Gli attacchi alle chiese in Italia

Quello della parrocchia di San Giovanni Maria Vianney è solo l’ultimo di una serie di aggressioni e atti vandalici che a partire da metà agosto si stanno verificando nelle chiese di Roma e provincia. A metà settembre 53enne ha dato in escandescenze all’interno della chiesa di San Claudio dei Sacramentini, a piazza San Silvestro, nel cuore della Capitale, tentando prima di aggredire il parroco con l’asta del microfono e danneggiando infine diversi arredi e suppellettili della chiesa.

Prima ancora erano state colpite la parrocchia di Nostra Signora di Czestochowa, a La Rustica, messa a soqquadro da uno squilibrato, e il santuario di San Gaspare, ad Albano Laziale, dove ignoti hanno incendiato il portone di ingresso. 

Anche a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, all'inizio di ottobre, un 25enne nordafricano aveva devastato un convento di suore al grido di "Allah è grande". Per fortuna non c'erano stati danni gravi e le religiose, che si trovavano nel refettorio, sono riuscite a scappare all'esterno dell'edificio prima che il giovane facesse irruzione nelle camere.

Correlati:

“Difendere i Cristiani per salvare la nostra civiltà”
Paura a Mazara del Vallo, grida "Allah Akbar" e devasta il convento
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook