09:43 29 Ottobre 2020
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Franco Locatelli ci tiene a precisare che non siamo in una situazione di panico o di allarme, e che la curva dei contagi sale in modo lineare e non esponenziale come in marzo.

“Non siamo in questa situazione” di crescita esponenziale dice Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e lo dice a Mezz’ora in più su Rai 3, analizzando i dati con Lucia Annunziata.

Siamo “piuttosto in una condizione di crescita lineare”, afferma l’accademico che po ci tiene a sottolineare come “non siamo in una situazione né di panico, né di allarme”, ed aggiunge:

“Consideriamo che degli 11mila casi registrati ieri solo un pochino meno di un terzo è in soggetti sintomatici.” Di contro tra febbraio e marzo, “identificavamo tutti soggetti sintomatici”.

La situazione non è quindi allarmante e preoccupante secondo Locatelli, anche perché “l’Italia è un paese con il tasso di positivi in rapporto ai tamponi tra i più bassi d'Europa.” Ed inoltre la “situazione sanitaria non è comparabile con marzo", ha aggiunto l’insigne professore.

Passi avanti nella prevenzione

Locatelli spiega anche che la preparazione del sistema sanitario attuale ha fatto “enormi passi avanti” rispetto alla prima fase di febbraio marzo, perché abbiamo più posti letto nelle terapie intensive, più respiratori. Inoltre si può fare molta più prevenzione grazie ai tamponi molecolari e molta più se ne farà con “i tamponi antigenici di recente approvazione” che ora “il commissario Arcuri potrà procedere a comprare”.

Locatelli, rispondendo a una domanda di Lucia Annunziata, dice che Arcuri comprerà tra i 19 milioni e i 20 milioni di tamponi antigenici.

Locatelli sull’immunità di gregge

Il presidente del Consiglio superiore di sanità affronta anche il tema dell’immunità di gregge.

“La Svezia chiamiamoli dei Paesi scandinavi, o nordici se vogliamo, è quella che ha avuto i numeri peggiori in termini di mortalità. Clamorosamente peggiori rispetto a quelli di Finlandia, per esempio. Quindi, questo dovrebbe già farci riflettere sull’opportunità di fare scelte così”.

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