09:18 29 Ottobre 2020
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Il primario di pneumologia dell'ospedale Borgo Trento di Verona lancia una chiamata alle armi rivolta ai medici e infermieri, serve personale per occuparsi del crescente numero di pazienti.

Siamo in guerra e si combatte nelle corsie di ospedale questa volta. Così il primario dell’Unità di pneumologia dell’ospedale di Borgo Trento a Verona lancia un appello a medici e infermieri.

“Stiamo facendo una “chiamata alle armi”, dobbiamo richiamare medici e infermieri. Qui è peggio che a marzo”, riporta Il Messaggero.

A Borgo Trento, infatti, hanno riaperto il reparto Covid-19 destinato ai positivi che hanno bisogno di cure ospedaliere.

Poi il direttore di pneumologia precisa:

“Quando parlo di marzo, non dico certo nei numeri, allora avevamo 180 pazienti e 60 terapie intensive in totale in azienda. Però il flusso è continuo: adesso a Borgo Trento abbiamo 22 ricoverati in malattie infettive, pieno, e 6 in rianimazione, pieno. Da noi in pneumologia a Borgo Trento, ci sono 20 letti occupati, e dobbiamo allargare. Ne aggiungiamo altri 6, ma il problema non sono i posti, serve il personale”.

Il ministro della Salute di recente ha reso noto che l’Italia ha assunto a tempo determinato 33.000 operatori sanitari, tra medici e infermieri. La manovra economica 2021 prevede 4 miliardi di euro per la Sanità, di cui un miliardo circa per confermare i contratti a tempo determinato degli oltre trentamila assunti.

 

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