14:59 24 Ottobre 2020
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Le attuali norme per il contenimento della pandemia prevedono una presenza massimo di 30 persone a cerimonie ed eventi privati. Multa di 400 Euro per ognuno dei partecipanti.

Nonostante l'alto numero di contagi nella provincia di Latina, la prima in Italia in cui è stato imposto un mini-lockdown, due giorni fa a Pontinia è stato organizzato in un ristorante un banchetto di nozze a cui hanno preso parte 82 persone.

Una giovane coppia indiana di religione sikh, in un'area in cui questa comunità è solitamente impegnata nel lavoro nei campi, si è sposata per poi festeggiare con parenti e amici al ristorante 'La Corte degli Ulivi'.

In seguito a una segnalazione sono però intervenuti i carabinieri di Pontinia, che - insieme ai colleghi di Sezze, Borgo Sabotino e Latina - hanno identificato e sanzionato gli 82 commensali e il gestore del ristorante per la violazione delle norme anti-Covid, che prevedono la partecipazione ai banchetti per un massimo di 30 persone.

La multa prevede il pagamento di 400 euro a testa, che possono essere ridotte a 280 se si paga subito.

"È grave e da irresponsabili quanto accaduto a Pontinia nonostante l'ordinanza restrittiva. Non si possono più fare feste e assembramenti di questa portata che mettono in discussione la salute dei partecipanti e del resto della comunità. Questo è il tempo della responsabilità altrimenti non possiamo farcela contro il virus", ha dichiarato l'assessore alla sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

Per il sociologo Marco Omizzolo, che da lungo tempo è impegnato a favore dell'integrazione dei lavoratori di nazionalità indiana in provincia di Latina, all'origine della violazione delle norme un elemento culturale.

"C'è stata una grave sottovalutazione, legata al fatto che i sikh considerano per cultura il matrimonio qualcosa di prioritario rispetto ad altre situazioni", ha spiegato. 

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