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Vaccino Pfizer pronto a novembre? Non proprio. Burioni legge la lettera del CEO della Pfizer ed esulta su Twitter, ma poi sembra smentire se stesso in un secondo tweet...

La notizia è che Albert Bourla, il CEO della nota società farmaceutica Pfizer, ha pubblicato una lettera venerdì 16 ottobre in cui fa chiarezza sullo stato di avanzamento del loro candidato vaccino in fase di sviluppo insieme al loro partner BioNTech.

Bourla ha scritto che se tutto dovesse andare bene nell’attuale fase sperimentale, “per la terza settimana di novembre” potrebbero richiedere una autorizzazione per uso d’emergenza all’autorità del farmaco degli Stati Uniti (FDA).

La lettera è stata poi rilanciata su Twitter dal professore Roberto Buorini che ieri aveva scritto:

“Abbiamo una data. Albert Bourla, amministratore delegato di Pfizer scrive che se tutto andrà bene presenterà una richiesta per un'autorizzazione di emergenza del vaccino contro COVID-19 nella terza settimana di novembre 2020. Forza!”

L’Agenzia di stampa Ansa, riprendendo oggi 17 ottobre il tweet del professore Burioni, ha associato la lettera della Pfizer alle parole del professore, in un modo che allo scienziato non è piaciuto e così in un tweet più recente questi ha smentito il virgolettato a lui attribuito dall’Ansa.

“Non ho mai scritto le parole nel virgolettato. Difficile - e forse inutile - provare a informarvi correttamente se il senso di quello che scrivo viene distorto.”

Cosa ha scritto Pfizer?

Il CEO di Pfizer ha scritto in soldoni che la sperimentazione sul loro candidato vaccino è a buon punto, ma che entro la fine di ottobre riceveranno i nuovi dati scientifici su come sta procedendo la sperimentazione sull’uomo del loro candidato vaccino anti Sars-CoV-2.

Tali informazioni saranno quindi sottoposte ad un comitato di scienziati indipendenti rispetto ai loro ricercatori, e quando riceveranno da questo comitato le loro conclusioni, la Pfizer “condividerà i risultati conclusivi (positivi o negativi) pubblicamente” con tutti.

Solo se il vaccino soddisferà tre condizioni – efficacia comprovata, garanzia di sicurezza, prodotto secondo alti standard qualitativi –, la Pfizer lo sottoporrà alla richiesta di autorizzazione urgente come previsto dai protocolli di legge degli Stati Uniti d’America.

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