05:19 24 Ottobre 2020
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Un ragazzo di 15 anni si è finto per svariati mesi una donna avvenente di Modena e in questo modo, tramite profili falsi di Whatsapp e Telegram, ha truffato un ragazzo di trent'anni di La Spezia intascandosi 124mila euro in bonifici bancari.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura e dalla Guardia di Finanza di La Spezia un ragazzino di 15 anni, attraverso l'uso di profili Whatsapp e Telegram falsi, si è finto una studentessa ventenne di Modena innamorata di un ragazzo di 30 anni residente nello spezzino.

Grazie a questo escamotage, il minorenne si è fatto inviare circa 124mila euro tramite bonifici bancari e nel mirino sono indagati anche i genitori del ragazzo.

La vicenda risale ad agosto, mese in cui la madre dell'adolescente era finita agli arresti domiciliari. Gli inquirenti erano arrivati alla donna seguendo il flusso del denaro partito dal conto corrente della vittima. 

Durante l’interrogatorio di garanzia, però, l’indagata aveva dichiarato che tutte le responsabilità erano del figlio minorenne. I finanzieri del Gruppo hanno accertato che l’adolescente aveva creato i profili WhatsApp e Telegram da cui partivano tutti gli sms inviati alla vittima.

Nei mesi del lockdown il ragazzo gli scriveva che non appena il Governo avesse allentato le misure anti-Covid, si sarebbero visti per trascorrere un po’ di tempo insieme e lo tempestava di messaggi in cui prometteva esplicitamente anche rapporti sessuali.

In un rapporto consegnato al pm, gli investitori hanno spiegato che il falso account chiedeva ripetutamente somme di denaro alla vittima promettendo la restituzione integrale delle somme prestate e prospettando la realizzazione di guadagni economici.

Il minorenne chiedeva inoltre soldi per acquistare online abbigliamento e accessori erotici da impiegare in videochiamate e nei loro futuri incontri.

Il giovane è stato denunciato alla Procura per i minorenni, mentre nei confronti dei genitori - un uomo e una donna di origini moldave che lavorano come badanti - è scattato un provvedimento che impone a entrambi l’obbligo di presentazione quotidiano alla polizia giudiziaria di Modena. 

I finanzieri hanno poi scoperto che con una parte del denaro ottenuto dalla truffa, i genitori del ragazzino hanno acquistato una Jeep Compass da 30 mila euro, oltre a gioielli, mobili per la casa e vestiti.

In precedenza i Carabinieri della Stazione di Strada in Casentino (Arezzo), avevano sventato una truffa online tramite la quale due malviventi avevano addescato un malcapitato con la finta vendita di un trattorino tagliaerba.

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