20:37 24 Ottobre 2020
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Per Walter Ricciardi la situazione della pandemia di coronavirus in Italia è grave ed impone la presa di decisioni importanti e in grado di assicurare il rallentamento della curva dei contagi.

In un'intervista rilasciata all'Adnkronos, Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute e ordinario di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università Cattolica di Roma, ha fatto il punto sulla pandemia di Covid-19.

Secondo l'esperto, è ormai arrivato il momento di "prendere decisioni importanti e urgenti", in quanto alcune regioni si trovano attualmente "ai limiti della sostenibilità".

Per quanto riguarda la possibilità di introdurre un coprifuoco alle ore 22, misura peraltro già annunciata in Francia e ventilata dal Governo, il consigliere del Ministro della Salute ha spiegato che sarà necessario tenere sotto controllo le regioni italiane maggiormente in sofferenza:

"Penso a Lombardia, Campania, ma anche Lazio, Puglia, Piemonte. Dove gli indici di contagio sono nettamente superiori a 1 occorre intervenire altrimenti c'è il rischio che la situazione sfugga di mano", ha ribadito.

Ricciardi ha quindi commentato la decisione del governatore campano Vincenzo De Luca di chiudere le scuole fino al 30 ottobre, definendo tale decisione "scientificamente non motivata".

Piuttosto, ha rilevato l'ordinario di Igiene generale e applicata, che l'obiettivo del governo deve essere quello di potenziare il lavoro in remoto, chiudendo attività ritenute "non essenziali", quali palestre e circoli, ma senza sacrificare gli istituti scolastici.

Il protocollo Covid nelle palestre

Attualmente il testo unico sulla sicurezza prevede regole molto rigide che vanno ad applicarsi ad enti locali e soggetti pubblici e privati titolari di palestre, comprese le attività fisiche con modalità a corsi.

Le più importanti di queste normative prevedono:

  • Una adeguata informazione su tutte le misure di prevenzione da adottare;
  • La redazione un programma delle attività che sia il più possibile pianificato in modo tale da regolamentare gli accessi così che vengano evitate condizioni di assembramento;
  • La misurazione della temperatura corporea e il divieto di accesso per gli utenti con una temperatura superiore ai 37,5°;
  • L'organizzazione di spazi negli spogliatoi e nelle docce in modo tale da assicurare la distanza di sicurezza;
  • La regolamentazione dei flussi, degli spazi di attesa e dell'accesso alle diverse aree del complesso sportivo, oltre al posizionamento di attrezzi e macchine al fine di garantire la distanza di sicurezza;
  • La dotazione dell'impianto sportivo di dispenser con prodotti igienizzanti per l'igiene delle mani di frequentatori, clienti e ospiti;
  • L'igienizzazione di ogni macchina o attrezzi usati da ogni singolo utente;
  • La frequente pulizia e disinfezione dell'ambiente, di attrezzi e macchine;

 
 
 
 
 
 
 

 

 

 





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