11:22 20 Ottobre 2020
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L'operazione condotta dalla Guardia di Finanza ha fatto emergere la penetrazione della 'Ndrangheta di Isola Capo Rizzuto nel tessuto economico legato al settore delle scommesse e delle slot machine.

Le Fiamme gialle del Comando Provinciale di Crotone hanno messo sotto sequestro beni mobili, immobili e disponibilità finanziare per 14 milioni di euro.

L'operazione è stata condotta in relazione ad un'inchiesta su una maxi evasione da quasi 23 milioni di euro, che ha coinvolto la società "Kroton Games di Gennaro Giuseppe & C. sas", attiva nel settore delle scommesse e del noleggio di slot machine.

Quattro i soci dell'azienda che sono finiti nei guai, Giuseppe Di Gennaro, di 25 anni, Emanuela D'Alfonso, di 46 anni, Francesco Romano di 38 anni e Teresa Scerra di 65 anni, tutti originari di Crotone.

Gli indagati dovranno ora rispondere per i reati di omessa ed infedele dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta sul valore aggiunto.

A quanto si apprende dal Corriere della Calabria, la società crotonese oggetto dell'indagine da parte dei militari della Guardia di Finanza si trova dal 2017 in amministrazione giudiziaria.

Gli inquirenti sono riusciti a stabilire che la cosca Arena di Isola di Capo Rizzuto aveva acquisito una "posizione dominante" nel settore del gaming nella città di Crotone e nel suo hinterland, alterando gli equilibri concorrenziali e recludendo l'accesso ad altri operatori commerciali e generando enormi profitti per la 'Ndrangheta.

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