14:51 31 Ottobre 2020
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Dal 28 novembre il famoso quadro, su cui aleggia ancora il mistero, sarà esposto nella galleria di arte moderna “Ricci Oddi”. L’opera, tra le più ricercate al mondo, torna così disponibile per il pubblico di appassionati nello stesso luogo dove venne misteriosamente rubata nel 1997 e poi ritrovata.

Il “Ritratto di Signora” sarà esposto nella sala d’onore del museo piacentino e, per evitare nuove spiacevoli sorprese, verrà protetto da una speciale teca di sicurezza. Si tratta di uno dei ritratti femminili realizzati da Gustav Klimt nell’ultima parte della sua carriera tra il 1916 e il 1918. In particolare, questo ritratto è stato realizzato sopra il volto di un’altra donna, che indossava un cappello nella versione originale. Il quadro era stato esposto a Desdra nel 1912 ed era andato poi perduto, ma era stato l’artista austriaco a prenderlo, ritoccarlo e trasformarlo nell’attuale opera.

Il mistero del furto

Sulla storia, dopo 23 anni non è stata ancora fatta piena luce. Il furto, o presunto tale, venne scoperto il 22 febbraio del 1997. Forse due giorni dopo l’effettiva sparizione, perché il ritratto doveva essere trasferito per una mostra temporanea a Palazzo Gotico.

Nella parte iniziale delle indagini ci si concentrò sulle modalità del furto: la cornice era stata trovata vicino a lucernario e gli inquirenti pensarono che i ladri avessero usato il tetto per scappare con la tela. Vennero indagati due custodi della galleria, poco dopo scagionati.

Nel corso degli anni era emersa anche la figura del direttore del museo di Piacenza, scomparso nel 2009, Stefano Fugazza: in base agli appunti del suo diario, “l’idea era di organizzare deliberatamente il furto del Klimt poco prima della mostra. Dio mio, quello che poi accadde”. Si trattava secondo gli inquirenti di uno stratagemma per promuovere la mostra. Ma l’inchiesta sul direttore e sulla moglie si arenò.

Due 66enni successivamente si autoaccusarono di aver rubato il quadro “per poi farlo ritrovare e fare un regalo alla nostra città”. Sono seguite, poi, negli anni diverse versioni, tra cui anche la pista esoterica.

Nel 2016 l'inchiesta è stata riaperta dopo il ritrovamento di tracce del Dna di uno dei ladri sulla cornice ma si attendono ancora riscontri. Nel frattempo, tra lo stupore generale, il famosissimo quadro di Klimt è stato ritrovato a fine 2019 in un’intercapedine chiusa dietro un’edera proprio nel museo piacentino da dove era sparito più di 20 anni fa.

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