11:48 20 Ottobre 2020
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“Servono dei candidati capaci di attrarre i voti anche fuori dal perimetro del centrodestra, altrimenti al ballottaggio si perde”, ha detto la leader di Fratelli d’Italia durante il direttivo del partito.

Secondo Meloni il problema vero sorgerebbe al ballottaggio, perché se prima il Movimento 5 Stelle e il Pd si schieravano su fronti opposti adesso che sono insieme al governo al secondo turno i voti dei loro elettori potrebbero sommarsi, tagliando fuori un possibile candidato del centrodestra.

Nel corso della riunione di Fdi molti hanno chiesto alla Meloni di continuare nel suo ruolo di leader del partito e di presidente dei Conservatori europei. Anche Fabio Rampelli, sostenendo la convinzione di lasciare fuori Meloni dalla corsa al Campidoglio, ha ritirato ogni sua possibile candidatura.

“L'esecutivo ha escluso la candidatura a sindaco di Roma del presidente Giorgia Meloni”, perché "il ruolo del presidente Meloni è quello di guidare il partito a livello nazionale e proseguire nel lavoro di radicamento del movimento, consolidamento della classe dirigente e tessitura di rapporti internazionali, anche per dare a tutto il centrodestra con la sua presenza attiva maggiori possibilità di vittoria alle prossime elezioni politiche".

Quando si vota per il dopo Raggi

Le elezioni per il rinnovo della carica di sindaco della capitale e del Consiglio comunale sono previste per la tarda primavera del 2021, pandemia permettendo. Si vota con sistema maggioritario, se nessun candidato supera il 50% dei voti al primo turno i due più votati vanno al ballottaggio.

Tra i papabili candidati si è parlato di Carlo Calenda, Massimo Giletti, la stessa Virginia Raggi con un secondo mandato, di Vittorio Sgarbi, Monica Cirinnà o l’ex presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani, in quota Forza Italia.

Secondo un sondaggio di Euromedia Research, il centrodestra sarebbe in vantaggio, con Massimo Giletti al 31% contro un 26,5% per Calenda. Qualora invece partecipasse Giorgia Meloni la leader Fdi sarebbe al 44,6% per cento dei voti contro il 22,2% di Calenda. La sindaca uscente resterebbe indietro al 16,9%. Nell'ipotesi in cui il candidato del centrodestra fosse Tajani, vincerebbe al ballottaggio con il 30,3%.

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