23:45 21 Ottobre 2020
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Dopo la stretta della Campania, con il governatore Vincenzo De Luca che ha chiuso le scuole fino al 30 ottobre, anche per la Lombardia sono attese oggi nuove decisioni sulla didattica per contenere la seconda ondata di coronavirus.

Nonostante l’ira della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che difende l’andamento della crisi sanitaria nella scuole e spinge per mantenere gli istituti aperti, il ministro Speranza caldeggia una linea più dura con provvedimenti più stringenti. Ecco perché, come ricostruisce Repubblica, Speranza ha passato l’intera giornata di ieri al telefono con i governatori delle regioni chiedendo di chiudere subito le aree con gli indici di contagio più allarmanti.

Altra indicazione del ministro della Salute: misure più severe per evitare che siano necessari interventi peggiori nei prossimi giorni. Ad allarmare Speranza soprattutto i dati sull’indice Rt, basato sui ricoveri: a Milano e Napoli ha toccato quota “2”. E vanno verso questo stesso dato preoccupante anche la Toscana, la Liguria, l’Abruzzo, l’Emilia Romagna, la Puglia, la Sardegna, la Valle d’Aosta e l’Umbria.

Le ipotesi al vaglio

L’idea di Speranza e del ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, è quella di avviare la didattica a distanza per le scuole superiori mantenendo le elementari in presenza su tutto il territorio nazionale. Altra strategia da adottare, attualmente al vaglio, i doppi turni, mattina-pomeriggio, e gli ingressi svaglionati. E oltre alla scuola il governo pensa alla chiusura delle attività non essenziali, come le palestre, le manifestazioni e gli eventi pubblici.

Coronavirus in Italia

In Italia nelle ultime 24 ore sono stati registrati 8.804 nuovi casi di contagio da coronavirus, con 83 morti e 1.899 guariti.

Il numero complessivo dei casi di Covid-19 in Italia dall'inizio dell'epidemia ha raggiunto i 381.602, dato comprensivo di contagiati, guariti e vittime, con un'aumento di 8.804 unità.

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