12:39 30 Ottobre 2020
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Dopo il ministro dell'Istruzione Azzolina, anche il premier Conte ha commentato la stretta del Governatore De Luca, che ha disposto la chiusura delle scuole sino al 30 ottobre nella regione Campania.

"Le singole Regioni possono adottare misure più restrittive, ma chiudere di blocco le scuole non è il segnale migliore che si possa dare", così è intervenuto il premier Conte, in un'intervista a margine del Consiglio europeo di Bruxelles, esprimendo le proprie perplessità riguardo l'ordinanza sulla chiusura delle scuole sino al 30 ottobre firmata ieri dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca. 

Una decisione che va in controtendenza rispetto ai dati pubblicati ieri dal Miur, che indicano un'incidenza inferiore allo 0,1% dei contagi tra i banchi di scuola.

"Questo significa che si è lavorato in modo proficuo, realizzando condizioni di sicurezza per i nostri ragazzi. E' merito anche della grande attenzione riposta dai dirigenti scolastici e dal personale", dice il premier a riguardo. "Abbiamo lavorato tanto - continua Conte - e abbiamo detto che a scuola ci sarebbero state delle criticità. Ma ogni anno che si aprono le scuole ci sono criticità: abbiamo lavorato per realizzare condizioni di sicurezza e anche dai risultati emersi la curva del contagio è molto molto bassa, come confermato anche dall'Iss".

Il presidente del Consiglio non specifica se il governo impugnerà l'ordinanza di De Luca. "Sono decisioni collegiali", afferma, ricordando che l'architettura normativa prevede un potere discrezionale per i governatori delle singole regioni di adottare provvedimenti più restrittivi. 

"Dico semplicemente, e ne ho parlato con Vincenzo De Luca, che chiudere di blocco tutte le scuole è una soluzione che sembra a portata di mano, molto facile, ma anche dal punto di vista dei segnali che diamo, non è il miglior segnale che stiamo dando", aggiunge. Le istituzioni devono interloquire, "ragionare, parlare -prosegue - con tutte le realtà territoriali, in primis con i presidenti delle Regioni e i sindaci. Perché la nostra forza è collaborare, collaborare, collaborare", sottolinea Conte.

Il ministro Azzolina ieri sera aveva definito "gravissima, profondamente sbagliata e anche inopportuna" la decisione di De Luca di chiudere le scuole. 

"Sembra ci sia un accanimento del governatore contro la scuola: in Campania lo 0,75% degli studenti è risultato positivo a scuola e di certo non se lo è preso a scuola. La media nazionale è 0,8% e se c’è una crescita dei contagi non è di certo colpa della scuola“

I contagi a scuola 

Soltanto lo 0,08% dei contagi tra i più giovani è avvenuto tra i banchi di scuola. Lo rivela un'indagine condotta dal Ministero dell'Istruzione con la collaborazione dei dirigenti scolastici. 

Alla data del 10 ottobre nelle scuole ci sono stati 5.793 casi di positività  fra gli studenti,  1.020 i casi tra il personale docente, pari allo 0,133%,  283 casi tra il personale non docente, pari allo 0.139%, secondo le rilevazioni in data 10 ottobre comunicate questo giovedì dal Ministero dell'Istruzione. 

L'Istituto Superiore di Sanità ha confermato i dati del monitoraggio del Miur, su cui si è espresso il presidente Silvio Brusaferro. 

"I dati odierni confermano che la trasmissione del virus a scuola è limitata rispetto a quella che avviene in comunità, perciò è ancor più importante monitorare e rispettare le regole anche al di fuori del mondo scolastico", ha detto Brusaferro, in un tweet riportato dall'ISS. 

Tags:
Giuseppe Conte, Scuola, Coronavirus, Italia
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