11:33 20 Ottobre 2020
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Con l'epidemia di coronavirus, sono in molti ad aver trasferito l'ufficio a casa e a lavorare comodamente dal letto o in cucina in smartworking. Ma certe abitudini potrebbero rivelarsi un pericolo per i nostri computer. Ecco quali sono.

Lo smartworking in Italia e in altri Paesi del mondo è diventato una realtà per l'epidemia di COVID-19. In casa si può lavorare in maniera più rilassata, ma bisogna fare molta attenzione a dove si poggia il proprio portatile, perché alcuni posti potrebbero causare si seri danni alle componenti dell'hardware del vostro laptop. 

Lo specialista informatico Anton Averine ha spiegato all''agenzia Prime quali sono i posti peggiori dove utilizzare il computer.

Un computer portatile acceso non deve essere posizionato su superfici morbide, che sono pericolose per i dispositivi elettronici.  

  • Cuscini
  • Coperte
  • Piumini

Su queste superfici i canali di ventilazione sono parzialmente bloccati e il dispositivo potrebbe surriscaldarsi.

In caso di surriscaldamento, il dispositivo potrebbe spegnersi o addirittura guastarsi perché alcune componenti potrebbero bruciarsi, avverte l'esperto. Inoltre, le superfici morbide generano polvere e altre particelle che possono accumularsi nel sistema di ventilazione.

Non lavorare in cucina

Inoltre, non è consigliabile utilizzare il laptop in cucina, dove potrebbero verificarsi spiacevoli inconvenienti con i liquidi, nemici mortali dei computer.

Basta un poco di acqua, the o caffè versato accidentalmente sul dispositivo per metterlo fuori uso parzialmente o completamente. 

Allo stesso modo, la vicinanza a fonti di calore, potrebbe compromettere il funzionamento del dispositivo.

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