12:15 20 Ottobre 2020
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Il presidente della Vecchia Signora ha ribadito l'estraneità ai fatti della società rispetto al caso relativo all'ex calciatore del Barcellona Luis Suarez.

Torna d'attualità il caso legato all'esame di lingua italiana sostenuto presso l'Università per Stranieri di Perugia dall'ex calciatore del Barcellona, oggi in forza all'Atletico Madrid, Luis Suarez.

All'epoca dei fatti, nello scorso mese di agosto, il giocatore, in seguito alla rottura con il club catalano, era stato dato molto vicino al trasferimento alla Juventus.

Proprio il presidente dei bianconeri Andrea Agnelli è tornato quest'oggi a far chiarezza sulla questione, rispondendo ad una domanda dell'azionista Marco Bava in vista dell'assemblea di oggi:

"La Juventus non ha organizzato l’esame di Luis Suarez. Non sussiste nessun rischio di responsabilità per la società. La società è del tutto estranea alla vicenda dell’esame di Luis Suarez, che il giocatore ha deciso autonomamente di affrontare nonostante la Juventus avesse già comunicato a lui e pubblicamente la volontà di non tesserarlo", ha dichiarato il patron della Vecchia Signora.

Agnelli ha quindi ribadito la totale estraneità del proprio club ai fatti che hanno visto protagonista l'attaccante uruguaiano e il noto ateneo perugino, sottolineando come per quanto riguarda circostanza relativa ad un primo contatto tra Federico Cherubini, vice responsabile dell'area tecnica bianconera, e l'Università per Stranieri di Perugia occorra attenersi al segreto istruttorio:

"L’indagine è in corso e vi è il segreto istruttorio. Non vi è coinvolgimento di funzionari. Gli avvocati della Juventus sono stati ascoltati in qualità di testimoni dal procuratore di Perugia e hanno chiarito la completa estraneità di Juventus rispetto alla vicenda dell’esame di Luis Suarez. Non è stata affidata alcuna organizzazione dell’esame all’avvocato Turco", ha concluso il presidente del club torinese.

Il caso Suarez

Il calciatore ex Barcellona Suarez è finito nel ciclone mediatico dopo che è trapelata la notizia sull’indagine presso l’Università degli Stranieri dove questi ha sostenuto l’esame per ottenere il livello B1 di lingua italiana, obbligatorio per poter ottenere la cittadinanza italiana e poter quindi giocare in Italia come calciatore comunitario.

I vertici dell’Università, già sotto inchiesta per altri reati amministrativi, nelle intercettazioni della Guardia di Finanza parlavano di come avrebbero architettato un esame farsa all’insaputa del calciatore e della FC Juventus, club che in sede di calciomercato aveva manifestato interesse per l'attaccante uruguaiano, che è stato poi ufficializzato lo scorso 26 settembre dall'Atletico Madrid con il quale ha anche messo a segno una doppietta nel match di esordio. 

Il presunto reato resta e si inserisce in un’ampia inchiesta sull’Università degli Stranieri che è tutt’ora in corso. 

Anche la Figc ha aperto un'inchiesta sul caso per verificare se non sia stato commesso un reato sportivo, mentre alla fine del mese di settembre è stato reso noto che anche la Corte dei Conti ha aperto un fascicolo per danno erariale e d'immagine in relazione al caso.

 

 

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