12:28 30 Ottobre 2020
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Il fatto risale al 2017, quando l'accusata che lavorava presso una società di assicurazioni stava rischiando il licenziamento per tagli al personale. Data la duplicità della figura professionale, quest'ultima pensò di somministrare alla collega ansiolitici per mesi al fine di farla licenziare. Condannata ora a 4 anni di reclusione.

Il tribunale di Asti ha condannato in primo grado una donna a 4 anni di reclusione con rito abbreviato con l’accusa di lesioni aggravate nei confronti della collega, per un fatto successo nel 2017.

All'epoca dei fatti la società di assicurazioni per cui lavoravano le due donne stava effettuando dei tagli al personale e le figure professionali doppie all'interno del solito ufficio avrebbero finito per essere tagliate. L'accusata, per paura di essere licenziata, aveva pensato bene di rubare il posto alla collega dosandole il caffè con degli ansiolitici per svariati mesi.

Essendo l'accusata incaricata di andare a prendere i caffè al bar vicino, avrebbe iniziato a versare nel cappuccino della vittima delle dosi di benzodiazepine, che aveva subito iniziato a provocare sintomi di sonnolenza, riflessi rallentati e una serie di malesseri alla collega costringendola ad andare spesso in malattia.

Data l'impossibilità da parte degli specialisti di capire da dove provenisse il malessere della donna, quest'ultima si è insospettita della pausa caffè mattutina e ha sospeso il rito per un mese sotto consiglio anche del medico, decisione dopo la quale ha iniziato a stare meglio. La donna ha poi prelevato un campione di cappuccino da far analizzare che si è scoperto contenere elevatissime dosi di ansiolitici.

La donna ha subito sporto denuncia ai Carabinieri, i quali hanno seguito la sospetta al bar cogliendola in flagrante mentre dosava il cappuccino. I giudici di primo grado hanno condannato la donna a 4 anni di reclusione mentre quest'ultima ha continuato a negare di aver compiuto il fatto.

I suoi legali presenteranno però ricorso puntando sul fatto che, se ci fossero state dosi così elevate di benzodiazepine, la donna avrebbe dovuto crollare subito a terra senza poter essere svegliata per diverse ore. Invece dopo l’assunzione si era recata in Pronto Soccorso con lievi manifestazioni di malessere.

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