00:47 22 Ottobre 2020
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E' ancora preoccupazione per la Xylella che ha contagiato altre 136 piante nella piana degli Ulivi monumentali nel barese, proprio all'inizio della raccolta.

Nuovi focolai di Xylella minacciano gli ulivi millenari pugliesi, proprio alla vigilia della raccolta. A lanciare l'allarme sulla preoccupante ripresa dell'epidemia in Puglia è Coldiretti, con 136 piante infette nella Piana degli Ulivi Monumentali, la distesa di alberi millenari situata tra le campagne di Monopoli, Fasano, Ostuni e Carovigno, nel barese, in Puglia.

A preoccupare non sono solo le nuove infezioni, ma anche gli alberi sani nelle vicinanze delle piante malate. Per evitare la diffusione del batterio, la normativa europea prevede la rimozione delle piante circostanti situate nel raggio di 50 metri. Una minaccia per gli alberi millenari della Piana degli Ulivi, un'area ad altissima densità con 250 mila esemplari di pregio straordinario. Alcuni ulivi, infatti, hanno sino a 3.000 anni di età e un tronco con circonferenza di 10 metri. 

L’epidemia si estende con altre 136 piante infette situate anche nella Piana degli Ulivi Monumentali dove è scomparso per sempre 1/3 degli storici esemplari, privando l’Italia di un patrimonio di inestimabile valore sul piano storico, ambientale, economico ma anche occupazionale. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione della scoperta dei nuovi focolai anche nelle campagne di Monopoli (Bari) proprio in occasione dell’inizio della raccolta delle olive sugli alberi sopravvissuti alla Xylella che sta devastato la Puglia.

"Una ricchezza dal punto di vista storico e turistico sino ad oggi mantenuta in vita soprattutto grazie all’impegno di generazioni di agricoltori, anche a prezzo di sacrifici considerevoli. La gestione di un ulivo monumentale è, infatti – rileva la Coldiretti -, molto più complicata, con rese produttive notevolmente più basse rispetto a una normale pianta, ma anche la necessità di procedere a una raccolta esclusivamente manuale e maggiori difficoltà a livello di potatura e di trattamento". 

Allo stato attuale non esistono cure per salvare gli ulivi infetti da Xylella e l'unica strada, secondo Coldiretti è la pratica dell'innesto con varietà più resistenti per proteggere gli ulivi millenari e permettere la convivenza con il batterio. Una pratica, spiega Coldiretti, che ha anni di sperimentazione e evidenze empiriche. 

L'epidemia di Xylella, un batterio che attacca le piante di ulivo, ha colpito dal 2013 ad oggi circa 8mila chilometri quadrati, provocando un danno stimabile di 1,6 miliardi euro per gli agricoltori del settore, già danneggiati dalla concorrenza di Grecia, Tunisia e Marocco.

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Coldiretti, Puglia, Italia
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