13:26 21 Ottobre 2020
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In conferenza stampa il governatore veneto scatta l'istantanea della situazione all'indomani del varo del dpcm: non c'è emergenza sanitaria, ma rimprovera al governo di non aver dato ascolto alle Regioni.

Zaia, fresco vincitore delle elezioni regionali, ha confutato l'esistenza di una nuova emergenza causata dalla diffusione del virus o dall'alto numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva, pur ribadendo che il virus è ben presente e che non si può sottovalutarlo:

"Il 97% dei positivi non ha sintomi, però il virus c'è, chi lo nega è un lazzarone. Non si può giocare con la roulette russa, perchè tre volte su cento il proiettile parte e fa male.  E abbiamo 362 persone ricoverate di cui 41 persone in terapia intensiva, meno di un terzo è arrivato direttamente. Sono soprattutto anziani e adulti spesso già con altre patologie. Adesso però si resta meno tempo in media nelle terapie intensive, attorno alle due settimane. Anche l'ospedalizzazione è più breve", ha spiegato Zaia.

Il governatore veneto non ha potuto fare a meno di constatare che nel Dpcm approvato nelle scorse ore dal governo non siano state accolte le numerose proposte e osservazioni avanzate dalle Regioni e ha invocato dei provvedimenti correttivi:

"Non sono state accolte le osservazioni delle Regioni, zero nel Dpcm non c'è nulla. Per noi sono necessari altri provvedimenti, al momento siamo solo a metà del guado, abbiamo preparato un documento correttivo. Penso sia doveroso che vengano accolte le nostre osservazioni", ha rilevato il governatore.

Le nuove restrizioni imposte, come quella relativa al tetto massimo di invitati per eventi quali feste e matrimoni, non salvaguardano secondo Zaia gli interessi di quei cittadini che hanno a titolo di esempio organizzato da mesi le proprie nozze:

"Noi chiedevamo di fare una norma di salvaguardia. Chi ha organizzato il matrimonio per sabato e domencia prossima che avrà organizzato già da mesi, come si fa a dirgli che devono essere al massimo in trenta al matrimonio: io spero che ci siano delle note interpretative, che si faccia qualcosa. Noi chiedevamo un minimo di buon senso e soprattutto pensare che dietro a queste norme del Dpcm ci sono attività economcihe", ha spiegato Zaia.

Misure d'accompagnamento per i settori più colpiti dalle restrizioni

A questo proposito, il governatore del Veneto ha auspicato che le nuove misure restrittive siano accompagnate da decreti che vadano a tutelare il tessuto socio-economico che rischia di venir maggiormente danneggiato:

"Io continuo a dire che ogni dietro ogni provvedimento, quando è restrittivo nei confronti di alcune attività, ci deve essere un provvedimento economico di sostegno a quelle attività. Se chiedi ad un comparto di fare un sacrificio a favore di una comunità è altrettanto vero che questo sacrificio lo devi considerare e deve essere remunerato", ha puntualizzato quindi Zaia.

Il coronavirus in Veneto

Stando ai dati presentati quest'oggi dal governatore del Veneto, sono attualmente 6655 gli attualmente positivi in Veneto (+254) a fronte di un numero di vittime che è rimasto a quota 2 209, dopo che nella notte non sono stati registrati nuovi decessi per causa o concausa di coronavirus.

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