05:12 20 Ottobre 2020
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La ministra dell'Istruzione difende la scuola in presenza e rigetta categoricamente la possibilità di tornare alla didattica a distanza, proposta da alcune regioni in seguito all'aumento dei contagi.

La scuola è un posto sicuro e i ragazzi sono contenti di essere tornati fra i banchi. Lo ha detto oggi la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, riguardo la possibilità di un ritorno alla didattica a distanza in conseguenza dell'impennata della curva dei contagi, proposta da alcune regioni ma respinta nel nuovo Dpcm approvato questa notte. 

"I ragazzi sono felici di essere tornati a scuola. E ci devono rimanere. Anche per quelli più grandi la didattica in presenza è fondamentale perché garantisce formazione ma anche socialità, che altrimenti i giovani andrebbero a cercare altrove", ha detto all'agenzia Ansa Lucia Azzolina. 

"I numeri e le analisi dell'Istituto Superiore di Sanità ci confermano che i contagi non avvengono dentro le scuole - precisa - L'attenzione deve essere invece orientata fuori, alle attività extrascolastiche, come ribadiamo da tempo".

Le novità per la scuola

Con il via libera della Camera dei deputati alla legge di conversione del decreto legge n. 104/2020, il cosiddetto decreto ‘Agosto’, ci saranno importanti novità che permetteranno alla scuola di affrontare l'emergenza, a partire dallo stanziamento di 1,5 miliardi di euro per la ripresa delle attività scolastiche in presenza, a cui si devono sommare 1,6 miliardi del decreto Rilancio, per un totale di oltre 3 miliardi, necessari per il riavvio dell'anno scolastico. 

Previsti anche nuovi fondi per l'edilizia scolastica e risorse per l'assunzione di personale docente e Ata, intervenendo anche sul fronte contrattuale. Il personale didattico a tempo determinato sarà tutelato in caso di nuovo lockdown, poiché il contratto non cesserà in caso di lockdown. 

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Coronavirus, Scuola, Italia
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