12:13 21 Ottobre 2020
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L'impennata della curva dei contagi ha portato il governo a una ulteriore stretta per fermare la diffusione del coronavirus. Questa notte è stato firmato un nuovo dpcm che contiene nuove restrizioni e sarà valido per trenta giorni.

Il nuovo Dpcm è stato approvato e avrà durata di 30 giorni. La firma del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del ministro della Salute, Roberto Speranza, è stata apposta sul decreto questa notte, poco prima dell'una, a conclusione del vertice regioni-governo, durante il quale è avvenuto il confronto sulle nuove regole per fermare la recente impennata di contagi nel Paese.

Il nuovo Dpcm conferma le precedenti restrizioni e contiene alcune novità, come lo stop alle feste private e agli sport amatoriali di contatto. Verrà invece ridotto a dieci giorni il periodo di quarantena e scompare il secondo tampone di conferma della negatività. Il decreto avrà durata di trenta giorni. 

Divieto di feste e mascherina in casa

Con il nuovo decreto arriva il divieto di feste private all'aperto o al chiuso. Bocciata la proposta di Speranza di vietare i party in casa, che si trasforma in una "forte raccomandazione" a evitare riunioni in casa con più di 6 amici o familiari. In queste occasioni è fortemente consigliato l'uso di dispositivi di protezione, come le mascherine, "anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi".

Dal divieto di festa restano escluse le cerimonie civili o religiose, come i matrimoni, per i quali è prevista una partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Coronavirus in Italia, la gente indossa le mascherine protettive
© Sputnik . Evgeny Utkin
Stretta alla movida

Restano chiuse discoteche e sale da ballo e vengono estese alcune restrizioni anti-assembramento per bar, ristoranti e locali notturni. Bocciato il "coprifuoco" adottato in altri Paesi, ma viene anticipato alle 24 l'orario di chiusura per bar e ristoranti. Dalle 21 sarà vietato consumare in piedi o fuori dal locale, potranno essere serviti soltanto i clienti seduti ai tavoli, al chiuso o all'aperto.

Obbligo di mascherine

L'articolo 1 del Dpcm prevede l'obbligo, esteso a tutto il territorio nazionale, di portare con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto, a eccezione di quei luoghi in cui è garantito l'isolamento rispetto a persone non conviventi. Dall'obbligo restano esclusi i bambini di età inferiore a 6 anni, gli atleti nello svolgimento dell'attività sportiva, i soggetti con patologia e disabilità incompatibili con l'uso della mascherina. 

Il dispositivo di protezione delle vie respiratorie viene raccomandato tra le mura domestiche in presenza di persone non conviventi. 

Stop gite scolastiche

Sospese gite scolastiche, viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Restano esclusi dal divieto i tirocini e le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento.  

Cinema e concerti

Per gli spettacoli resta il limite di pubblico di 200 partecipanti al chiuso e 1000 all'aperto, rispettando il distanziamento di un metro tra un posto e l'altro a sedere. Sospesi quegli eventi in cui non è possibile evitare gli assembramenti e garantire il rispetto delle distanze interpersonali. 

Stadi

La presenza del pubblico negli stati è consentita , "con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori" all'aperto e 200 al chiuso, mantenendo la distanza di un metro tra uno spettatore e l'altro e previa misurazione della temperatura all'ingresso. Le regioni e le province autonome possono stabilire d'intesa con il ministro della Salute, un diverso numero massimo di spettatori, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti.

Divieto sport di contatto e gare amatoriali

Stop a calcetto e sport da contatto amatoriali. Il decreto prevede il divieto di gare, competizioni e attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Gli sport di contatto restano consentiti, si legge nella bozza del Dpcm, alle società professioniste. 

No alla DaD

Il governo ha bocciato la proposta delle regioni di tornare alla didattica a distanza per gli alunni delle scuole medie superiori, al fine di alleggerire i trasporti su mezzi pubblici. La scuola continuerà a tenersi in presenza. 

Quarantena

Ridotta a dieci giorni la quarantena per i positivi asintomatici, dopo i quali potranno effettuare il test. "

"Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di Sars-Cov-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test)", si legge nella nuova circolale del ministero della Salute. Sarà sufficiente un solo tampone, non sarà necessario il secondo di conferma della negatività. 

Novità per i positivi di lungo corso, quelli che non si negativizzano al tampone nonostante la scomparsa dei sintomi. 

"Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per Sars-Cov-2, in caso di assenza di sintomatologia da almeno una settimana, potranno interrompere l'isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d'intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato)", si legge. 

Quanti abbiano avuto contatti stretti con un positivo devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall'ultima esposizione al caso; oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall'ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno".

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Giuseppe Conte, Coronavirus, governo, Italia
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