13:15 21 Ottobre 2020
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La Asl ha rifiutato la richiesta di suicidio assistito a un uomo di 42 anni, paralizzato da 10 e dipendente completamente dall'assistenza che riceve.

Marco Cappato, tesoriere dell'associazione Luca Coscioni, afferma che si tratta di una violazione della sentenza 242\2019 della Corte Costituzionale e chiede l'intervento del Ministro della Salute Speranza. 

​A proposito della sentenza, l'associazione sottolinea come la Asl si sia “rifiutata di applicare il principio stabilito dalla sentenza 242\2019 della Corte Costituzionale, che ha valore di legge, sul diritto ad accedere al suicidio assistito, per pazienti mantenuti in vita da trattamenti di sostegno vitale, con patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche intollerabili, capaci di prendere decisioni libere e consapevoli”.

L'associazione è pronta a passare dalle parole ai fatti.

"Stiamo preparando un’azione giudiziaria contro questo diniego di gravità assoluta e continuiamo a ribadire l’urgenza di una legge sul fine vita", spiega il segretario Filomena Gallo.

L'attività dell'associazione certo non si ferma nemmeno dopo che il pm Massa ha fatto ricorso contro l'assoluzione della Welby e dello stesso Cappato per la morte di Davide Trentini.

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