11:49 20 Ottobre 2020
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Serre avanzate e dotate di tutto producevano chili e chili di marijuana tra Varese e Milano. La Guardia di Finanza ha scoperto i coltivatori illegali grazie ai consumi spropositati di energia elettrica.

La Guardia di Finanza di Varese e Milano hanno scoperto due piantagioni di marijuana bene organizzate in due sofisticatissime serre occultate in un capanno e nei sotterranei di una villa.

Le serre erano dotate di tutto: essiccatori, macchinari per la separazione automatica delle infiorescenze, lampade ad irraggiamento, aeratori per accelerare la crescita delle piante.

In totale sono state sequestrate ben 1700 piante e 40 chili di infiorescenze. A tradire i coltivatori di marijuana illegale i consumi notturni di energia elettrica. Eccessivi infatti i consumi rispetto al reale utilizzo dichiarato del contatore.

La prima serra è stata individuata in un capannone di un italiano a Lonate Pozzolo in provincia di Varese, riporta AskaNews. La seconda serra è stata ritrovata nel seminterrato di una villa lussuosa a Vanzaghello in provincia di Milano.

Nella villa ci viveva un uomo originario dell’Albania, questi è stato tradito anche dal forte odore di sostanza stupefacente che si avvertiva nel quartiere.

All’uomo sono state sequestrate anche 40 munizioni, e a casa di un connazionale che collaborava con lui sono stati ritrovati novemila euro in contanti.

In totale le Fiamme Gialle hanno arrestato due persone in flagranza di reato, mentre una terza è stata denunciata a piede libero. Dovranno rispondere di coltivazione non autorizzata di stupefacenti e di altri reati.

Video serre di marijuana sequestrate a Varese

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