13:07 24 Ottobre 2020
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In visita a Taranto per una serie di progetti, il premier Giuseppe Conte, interviene sul caso dell'ex Ilva: "Chiudere un polo siderurgico in Italia è un problema di sistema, ma noi vogliamo rendere e accelerare la transizione energetica, verde, arrivano anche soldi dal Recovery Fund abbiamo la possibilità di farlo".

“Chiudere un polo siderurgico in Italia è un problema di sistema, ma noi vogliamo rendere e accelerare la transizione energetica, verde, arrivano anche soldi dal Recovery Fund abbiamo la possibilità di farlo, vogliamo preservare l’occupazione fermo, oggi abbiamo sottoscritto vari progetti, vari nuovi contratti, vogliamo offrire un riscatto economico, sociale e culturale a questo territorio sofferente”.

Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Taranto, rispondendo alla domanda di un giornalista che lo incalzava sulla vicenda dell’ex Ilva, contestando l’operato del governo sull’accordo con il gruppo franco-indiano ArcelorMittal.

“Sono andato due volte nello stabilimento ex Ilva – ha assicurato Conte - stiamo lavorando perché abbiamo coinvolto la parte pubblica che è Invitalia che sta lavorando con ArcelorMittal per perseguire gli obiettivi che ci siamo riproposti”.

“Per quanto riguarda il contratto abbiamo ereditato una procedura di evidenza pubblica - ha precisato il premier - ho richiamato ArcelorMittal ad assumersi le proprie responsabilità, oggi non è possibile gestire uno stabilimento del genere senza avere premura per le ricadute sociali, impatto ambientale e sostenibilità, le conclusioni dobbiamo trarle all’esito di questo negoziato".

"La posizione del governo è ferma, se poi questo negoziato non darà frutti e non farà raggiungere gli obiettivi che il governo si è prefissato di raggiungere ne trarremo tutti le conseguenze”, ha chiarito Conte, che oggi ha visitato la città pugliese per porre la prima pietra del nuovo ospedale San Cataldo e inaugurare il nuovo corso di laurea in Medicina e chirurgia.

“Cercheremo di offrire risposte mirate per questo territorio, stiamo facendo una serie di interventi e di progetti”, ha reso noto il premier. Tra questi c’è la realizzazione di un acquario. “Faremo di tutto per realizzarlo in tempi brevi”, ha promesso Conte.

Il futuro dell'ex Ilva

A giugno il vice presidente della Commissione europea con delega al Green Deal, Frans Timmermans, aveva dichiarato che lo stabilimento di Taranto poteva essere inserito nel programma di de-carbonizzazione per fabbricare acciaio con idrogeno.

La prospettiva è quella di trasformare l'ex Ilva in un polo dell'acciaio pulito anche attraverso l'utilizzo delle somme del Recovery Plan. 

Le risorse messe a disposizione dall'Europa per l’Italia ammonterebbero a 209 miliardi di euro, il termine ultimo dato da Bruxelles per presentare le proposte di utilizzo è aprile 2021.

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