13:29 21 Ottobre 2020
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Gli italiani sempre meno propensi a farsi vaccinare quando sarà disponibile un vaccino contro Sars-CoV-2. Serve il 70% della popolazione per raggiungere una sufficiente immunizzazione.

In tema di vaccini gli italiani restano molto scettici, lo hanno dimostrato più e più volte. Ma ora la nuova indagine conoscitiva realizzata da EngageMinds Hub dell’Università Cattolica del Sacro Cuore rivela anche la propensione degli italiani a farsi il vaccino per proteggersi dal nuovo coronavirus.

L’11% non ne vuole sapere e dichiara che non ha intenzione di vaccinarsi, il 9% ritiene poco probabile che si vaccinerà e il 28% ha dubbi se farlo oppure no.

Nei fatti la metà degli italiani, il 48%, non è poi così disposta a farsi vaccinare quando il vaccino sarà reso disponibile.

Un dato negativo, che risulta essere peggiore rispetto a quanto la stessa ricerca aveva rilevato a maggio poco dopo la riapertura delle attività. In quella prima rilevazione, infatti, a dirsi contrario o titubante era il 40,5% degli italiani intervistati.

Insomma sembra che con il passare dei mesi gli italiani abbiano un po’ preso le distanza dalla situazione e “non intendono vaccinarsi contro Covid-19”, un dato “elevato e in aumento” fanno notare le ricercatrici.

Lontani dall’immunizzazione

La direttrice dell’EngageMinds Hub, la professoressa Guendalina Graffigna, intervistata da Adnkronos ricorda che per ottenere una immunizzazione efficace avremmo bisogno di almeno il 70% di popolazione vaccinata.

Solo vaccinando gran parte della popolazione italiana e mondiale otterremo il rallentamento dell’epidemia e potremo dirci fuori dall’incubo, strade alternative non sono previste.

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