14:53 31 Ottobre 2020
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Dal primo giugno al 30 settembre i carabinieri dei Nas hanno oscurato sessanta siti internet che commercializzavano prodotti spacciati come miracolosi per prevenire o curare il nuovo coronavirus. È uno dei risultati della campagna “Estate tranquilla 2020”, presentati oggi dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

Guadagnavano promettendo cure miracolose contro il Covid, approfittando della paura per il virus che in meno di un anno ha cambiato le nostre vite. Dal primo giugno al 30 settembre i carabinieri dei Nas, guidati dal generale Paolo Carra, hanno oscurato sessanta siti internet che commercializzavano prodotti spacciati come miracolosi per prevenire o curare il nuovo coronavirus.

Alcuni erano farmaci vietati e addirittura pericolosi per la salute. La merce veniva pubblicizzata anche sui principali social network dai portali, quasi tutti con sede all’estero, che vendevano falsi medicinali anti-Covid.

Non solo. Nel giro di quattro mesi i militari hanno sequestrato 1.024.000 di dispositivi di protezioni individuali non conformi agli standard dell’Ue, 46.418 prodotti igienizzanti non a norma e 194 kit irregolari per il controllo del Sars Cov-2.

Sono alcuni dei risultati della campagna “Estate tranquilla 2020”, presentati oggi in conferenza stampa dal generale Carra assieme al comandante generale dei carabinieri, Giovanni Nistri e al ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha ringraziato l’Arma per il lavoro svolto in queste settimane.

"La battaglia per difendere il diritto alla salute è centrale sempre, ma lo è ancor di più in una fase delicata di epidemia, come quella che abbiamo vissuto e stiamo vivendo", ha detto il ministro, citato da RaiNews24, ricordando il valore della “sinergia tra i vari pezzi dello Stato” per garantire il rispetto dell’articolo 32 della Costituzione.

I numeri snocciolati dal generale Carra parlano, inoltre, di oltre 14mila attività commerciali controllate e di 380 violazioni per il mancato rispetto delle misure di contenimento del virus. I Nas, riferisce poi l’Ansa, hanno eseguito anche 1.161 ispezioni all’interno delle Rsa riscontrando irregolarità in due residenze per anziani su dieci.

L’attività dei militari è andata avanti anche sul fronte del tradizionale monitoraggio dei prodotti alimentari e della filiera turistica, con un totale di 6.655 ispezioni in tutta Italia, che hanno portato a sanzionare il 28 per cento delle attività controllate e a multe per un totale di 2,3 milioni di euro.

Sono 253, invece, le attività sottoposte a chiusura temporanea o sequestro per le carenze igieniche. Confiscate anche 44 tonnellate di alimenti nocivi alla salute.

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