05:50 24 Ottobre 2020
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In un'intervista al Corriere della Sera, Francesco Le Foche, immunologo clinico dell’università La Sapienza di Roma, rassicura: "La situazione è sotto controllo". E sulla fine dell'epidemia scommette: “Dobbiamo resistere altri 5-6 mesi attrezzando gli ospedali, poi la scienza vincerà la battaglia”.

È atteso per stasera o al massimo domani il decreto del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che introdurrà le nuove misure per il contrasto al coronavirus. L’obiettivo del governo, rende noto RaiNews24, è quello di rendere operative le nuove misure dal prossimo giovedì.

Ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha incontrato i membri del comitato scientifico, mentre oggi è previsto il confronto con i governatori. Tra le ipotesi sul tavolo c’è quella del "coprifuoco" per ristoranti e bar, la stretta su feste private eventi e movida, preferenza per lo smart working, lo stop agli sport di contatto e la raccomandazione di usare le mascherine anche in casa in presenza di persone non conviventi.

Proprio le mascherine, secondo Francesco Le Foche, immunologo clinico dell’università La Sapienza di Roma, intervistato dal Corriere della Sera, “stanno svolgendo un ruolo fondamentale”, limitando il contagio e riducendo la trasmissione.

L’esperto però non sembra preoccupato dalla crescita dei contagi, che ieri sono stati 5.456 in più. Ora, spiega al quotidiano di via Solferino, “la carica virale del Sars-Cov-2 è molto bassa” e quindi “la maggior parte dei contagiati esprime una forma di malattia molto blanda”. Spesso senza mostrare alcun sintomo.

Anche la situazione negli ospedali italiani, dove al momento ci sono 420 pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva e 4.519 ricoverati con sintomi, per ora è “sotto controllo”, spiega il medico. È vero, ha detto, che “entrano più pazienti”. Ma, ha aggiunto, “altrettanti vengono dimessi in buona salute”.

L’unica criticità è connessa al nodo delle “persone positive che devono restare in reparto in quanto non hanno abitazioni sicure dove trascorrere l’isolamento”. Sta alle regioni attrezzarsi per trovare “alloggi alternativi in modo da non ridurre la disponibilità dei posti letto che devono restare liberi”.

La luce in fondo al tunnel, per l’accademico, la vedremo con tutta probabilità la prossima primavera quando verranno sviluppati farmaci efficaci e, soprattutto, quando si prevede l’arrivo di un vaccino.

“La battaglia verrà vinta dalla scienza”, è convinto Le Foche che invita cittadini e istituzioni a “resistere altri 5-6 mesi attrezzando gli ospedali meglio di quanto sia stato fatto fino a oggi, considerando anche che il Covid si mischierà con l’influenza”.

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