14:57 31 Ottobre 2020
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Il sindacato degli infermieri, Nursing Up, ha convocato una manifestazione al Circo Massimo per il prossimo 15 ottobre, che anticipa di qualche settimana lo sciopero nazionale della categoria, il 2 novembre. Oggi il ministro della Salute, Roberto Speranza, vedrà i rappresentanti sindacali.

“Disorganizzazione, turni massacranti, colleghi inesperti lanciati allo sbaraglio, mancanza di adeguati strumenti di difesa, prima che sia tardi, metteteci nella condizione di combattere con le spalle coperte, perché al fronte ci siamo noi”. È questo l’appello del Nursing Up, sindacato delle professioni infermieristiche che ha dato appuntamento a migliaia di infermieri al Circo Massimo per una manifestazione nazionale, quella che si terrà il prossimo 15 ottobre, che anticipa di qualche settimana lo sciopero convocato per il 2 novembre.

Il personale che è stato in prima linea nell’emergenza Covid chiede più tutele, adeguamenti contrattuali e aumenti in buste paga, ma soprattutto che quello che è accaduto a marzo all’interno degli ospedali non si ripeta. “Solo armati di tutto punto possiamo ingaggiare una nuova lotta contro il nemico che non sia improba e dall’esito infausto”, ha detto Antonio De Palma, presidente del sindacato.

A fine settembre la stessa organizzazione aveva denunciato come nei nosocomi italiani fossero stati contagiati 25 infermieri in meno di un mese. “Il quadro è davvero allarmante e le prossime settimane lasciano immaginare solo un peggioramento della situazione, con gli infermieri italiani sempre e costantemente impegnati in prima linea ed esposti come nessun altro al rischio Covid”, commentava De Palma. “Di fronte a questi numeri è giusto chiedersi che futuro ci aspetta – aveva aggiunto - ma mentre noi continuiamo a metterci la faccia, ogni giorno, ci chiediamo chi e in che modo sosterrà la nostra battaglia”.

Oggi i rappresentanti sindacali incontreranno il ministro della Salute, Roberto Speranza. Una convocazione arrivata per “vie brevi”, spiega Nursing Up in una nota. Il sindacato aveva chiesto un incontro con il ministro dopo la manifestazione del prossimo 15 ottobre, ma Speranza, evidentemente ha deciso di anticipare il confronto. “È comprensibile – commenta De Palma - forse gli preme evitare che gli animi si esacerbino ulteriormente, per noi ora è importante capire da che parte sono i signori del potere, perché siamo stanchi delle parole a vuoto, delle promesse vane, dell’indifferenza”.

“Fra tre giorni – ha avvertito - saranno migliaia gli infermieri che verranno a Roma. Poi il prossimo 2 di novembre ci sarà uno sciopero di 24 ore e centinaia di migliaia di prestazioni infermieristiche in tutt'Italia verranno meno”. “Porteremo sul tavolo le nostre istanze”, promette De Palma, che chiede al ministro di ascoltare la voce degli infermieri italiani e aprire una “strada proficua e concreta per una sinergia che tutti riteniamo indispensabile”.

Già lo scorso giugno centinaia di sanitari erano scesi in piazza in tutta Italia per chiedere maggiori garanzie, un riconoscimento sociale, l'adeguamento salariale, l'abbattimento del precariato, lo scorrimento delle graduatorie, il riconoscimento delle competenze specialistiche e l'equiparazione tra chi presta servizio nel pubblico e nella sanità privata. La protesta, organizzata dal Movimento Nazionale Infermieri, era andata in scena in diverse città d'Italia.

 

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