05:22 20 Ottobre 2020
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Il governo prepara una nuova stretta per arginare i contagi: si va dallo stop agli eventi pubblici, all'obbligo di chiusura alle 24 per i ristoranti, fino al divieto di praticare sport di contatto, come calcetto e arti marziali.

Qualcuno le ha già definite “prove di lockdown”, anche se l’obiettivo primario del governo è proprio quello di scongiurare nuove chiusure che potrebbero avere effetti devastanti su economia e società. Il premier Giuseppe Conte ieri ha visto i capi delegazione dei partiti di governo per discutere i nuovi provvedimenti che l’esecutivo intende adottare per invertire il trend delle ultime settimane. Nella giornata di ieri i nuovi contagi sono saliti ancora, toccando quota 5.724, 352 in più rispetto alla giornata precedente.

Ad indicare la direzione da seguire, ancora una volta, sarà il Comitato tecnico scientifico, che oggi si confronterà con il ministro della Salute, Roberto Speranza. Per ora, ha detto ieri lo stesso ministro nella riunione con il premier, il sistema sanitario regge. Ma non si può ignorare l’affanno degli uffici territoriali, testimoniato dalle vere e proprie odissee dei giorni scorsi, nella Capitale o a Napoli, ad esempio, per riuscire a fare il tampone. Il risultato è che per una buona parte dei contagiati ormai non si riesce più a risalire alla catena di trasmissione. La preoccupazione del governo, di conseguenza, scrive Il Messaggero, è che la situazione possa “sfuggire di mano”.

Per mettere un freno alla diffusione del Sars Cov-2 è pronta una stretta che, sempre secondo il quotidiano di via del Tritone, potrebbe scattare già all’inizio della prossima settimana. Secondo le indiscrezioni riportate dal Messaggero, dal vertice di ieri sarebbe emerso che il pacchetto di misure restrittive potrebbe essere l’ultimo step prima di mettere in campo “decisioni radicali”. Che tradotto significa nuove chiusure.

Per ora nel mirino ci sono eventi e feste private, perché la maggioranza dei contagi, secondo i dati in mano agli esperti, avviene all’interno delle abitazioni. Allo studio, quindi, c’è il divieto di svolgere party in casa e l’introduzione di un tetto massimo di invitati per le cerimonie oltre alla raccomandazione di indossare la mascherina anche nelle occasioni familiari. Per quanto riguarda gli assembramenti nei luoghi pubblici, invece, si va verso lo stop a manifestazioni, mercatini e fiere, ed un limite per la partecipazione ad eventi sportivi e spettacoli.

Poi c’è il nodo della movida. Il nuovo galateo imposto dal Covid potrebbe proibire di sostare in piedi all’esterno dei locali ed imporre una sorta di coprifuoco alle 24 per ristoranti e bar.

Una soluzione che rappresenterebbe un compromesso tra le posizioni del premier Conte e del ministro dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, che avrebbero voluto evitare il limite di chiusura per questo tipo di attività commerciali, e i ministri Speranza e Franceschini, che invece hanno insistito. Sempre secondo le indiscrezioni che circolano in queste ore, al vaglio dei ministri, ci sarebbe anche il bando per lunghe tavolate (potrebbe essere introdotto un tetto massimo di sei persone per ogni tavolo) e per il consumo di cibo in piedi.

In più, lo smart working, pratica osteggiata da ristoratori e negozianti che imputano alla scomparsa dei dipendenti dagli uffici il calo di gran parte dei propri guadagni, dovrà tornare ad essere una soluzione privilegiata per aziende ed enti pubblici. E infine lo sport: l’idea è di bloccare le discipline che prevedono un contatto fisico, dal calcetto alle arti marziali.

I cosidetti mini-lockdown saranno l’ultima ratio, laddove si verificasse una crescita esponenziale dell’indice di contagio. Stesso discorso per le scuole. Secondo quanto è trapelato dalla riunione di ieri potrebbero chiudere e ricorrere alla didattica a distanza quegli istituti che registrano un boom di casi. Ma l’ultima parola su questo starà al Comitato tecnico scientifico.

I numeri dell'epidemia in Italia

Nelle ultime ventiquattro ore in Italia sono stati registrati 5.724 nuovi casi da Covid portando il numero dei casi totali dall'inizio dell'epidemia a 349.494, tra cui 238.525 guariti, 36.140 deceduti e 74.829 casi attualmente positivi.

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