05:59 24 Ottobre 2020
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Il sindaco di Napoli giudica inammissibile la sua esclusione dall'unità di crisi anti-Covid, arrivando a invocare l'intervento del premier Conte. Lo smacco giunge dopo una settimana tesa tra lo stesso De Magistris e De Luca.

De Magistris furioso contro De Luca per non essere stato invitato da quest'ultimo nell'Unità di crisi anti-Covid.

"Trovo gravissimo che che il sindaco del capoluogo di Regione e sede della città metropolitana che rappresenta il 56% della popolazione campana non partecipi per volontà del presidente all'unità di crisi. Ora Conte intervenga", ha dichiarato a TPI. 

Il sindaco di Napoli ha accusato il Presidente della Regione di fare propaganda anziché gestire la situazione. 

"Da febbraio mi sarei aspettato da De Luca una messa in campo di una rete di protezione diversa. Vedo pochi passi in avanti, e non particolarmente efficaci. La politica deve assumersi le proprie responsabilità, soprattutto quelle regionali, visto che la sanità è regionalizzata. Servivano tamponi, medici in prima linea posti letto di terapie intensive. Invece c'è stata propaganda. Ora sta venendo fuori non solo quello che non si era fatto, ma anche quello che non si è riuscito a costruire in questi pochi mesi", ha dichiarato.

Lo smacco arriva al termine di un serrato botta e risposta tra le due autorità campane.

In settimana De Magistris aveva accusato ancora De Luca di fare soltanto propaganda e aver gestito la situazione in maniera poco trasparente. Ieri è arrivata la replica di De Luca, che ha apostrofato il suo interlocutore come "produttore di debiti e fumo", invitandolo a svolgere il suo ruolo anziché comparire in TV. Anche in precedenza c'erano stati degli screzi per le diverse vedute sulla gestione dell'emergenza sanitaria. 

La Campania è una delle cinque regioni attualmente a rischio lockdown. 

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