20:56 24 Ottobre 2020
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Coronavirus nel mondo: oltre 30 milioni contagiati (111)
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Per Angelo Borrelli della Protezione civile la situazione richiede attenzione e si è pronti a intervenire, ma non è come a marzo e aprile. Oggi gli asintomatici sono la maggioranza.

I numeri sono alti ormai è chiaro e il capo Dipartimento della protezione civile dice che i suoi sono “pronti a intervenire”, anche se per quanto riguarda la Regione Campania, intervistato da Il Mattino, dice che lui non parlerebbe “di un caso campano”.

A tal proposito Nino Cartabellotta della Fondazione Gimbe ha detto che non si tratta di un caso Campania, ma di un caso Napoli.

Ancora Borrelli fa un confronto con i dati di marzo e di aprile, quella che viene considerata comunemente la prima ondata.

“Se facciamo il raffronto con i numeri di aprile e di marzo scopriamo risultati confortanti: i positivi sono quasi tutti asintomatici e pochi sono i decessi, anche se per noi è sempre una grave perdita ogni vita”, ha aggiunto Borrelli.

Oggi abbiamo i rimedi

Il motivo del maggiore ottimismo è dato dal fatto che “il nostro sistema sanitario ha trovato dei rimedi per fronteggiare l’epidemia. Resta fondamentale il nostro comportamento, il rispetto delle regole” e quindi indossare la mascherina, stare a distanza dagli altri e lavarsi le mani.

Bisogna anche avere una consapevolezza positiva aggiunge Angelo Borrelli, “che si tratta di un momento transitorio e che ci sono buone possibilità che nella primavera 2021 arrivi il vaccino”.

Non esiste un caso Campania

Parlando con Il Mattino Borrelli afferma che un caso Campania non esiste poiché “i numeri sono alti ovunque.”

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protezione civile, Coronavirus
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